Notizie Notizie Italia Amazon e Apple ammaliano Wall Street, ma la virata sui settori difensivi fa temere fine della festa

Amazon e Apple ammaliano Wall Street, ma la virata sui settori difensivi fa temere fine della festa

5 Settembre 2018 10:30

E’ apparentemente incessante la marcia di Amazon a Wall Street. Il colosso dell’e-commerce ieri per la prima volta ha raggiunto brevemente una valutazione superiore al trilione di dollari (picco a 20.050,50 dollari per azione, il che implica una capitalizzazione di mercato di $ 1.000,1 miliardi) per poi chiudere a 2.036,98 dollari, in aumento dell’1,3 per cento.

Gli analisti vedono spazio per ulteriori balzi nonostante il titolo sia salito di oltre il 74% nel 2018 rispetto al +8% circa dell’S&P 500. L’altra big, Apple, salita sopra la soglia del trilione il 2 agosto scorso, vanta “solo” un +35% nel 2018. A innescare il rally degli ultimi giorni è stata Morgan Stanley che ha confermato il rating a “overweight” con prezzo obiettivo a 2.500 dollari (dai 1.850 dollari indicati in precedenza), il target price più alto tra quelli indicati dagli analisti monitorati da Bloomberg. Al prezzo di 2.500 dollari, Amazon avrebbe una potenziale valutazione di mercato di circa $ 1.2 trilioni, quindi superiore a quella attuale di Apple (1,13 trl $).

Corsa senza fine, con valori più che raddoppiati in meno di un anno, motivata da solidi fondamentali e una crescente incidenza dei servizi di cloud computing per le aziende, diventati il principale motore di profitto. Nel secondo trimestre l’unità rappresentava il 55% del reddito operativo di Amazon e il 20% delle entrate totali.

Gli analisti prevedono che il fatturato di Apple salirà del 14,9% nel suo anno fiscale che si concluderà a settembre (elaborazione Thomson Reuters), un aumento considerevole ma ancora ben al di sotto della crescita prevista delle entrate di Amazon del 32% per il 2018.

La corsa infinita di Amazon e Apple

 

Amazon, fondata nel 1994 nel garage dell’amministratore delegato Jeff Bezos, ha debuttato in Borsa il 15 maggio 1997 a $ 1,50. L’ascesa vera e propria è iniziata nell’ultimo decennio: nell’ottobre 2009 ha toccato i $ 100 per poi decuplicare a $ 1.000 per la prima volta il 30 maggio 2017. Il 30 agosto di quest’anno le azioni di Amazon hanno invece raggiunto i $ 2.000 per la prima volta, raddoppiando quindi il proprio valore in meno di un anno.

Dal canto suo Apple entra nel mese di settembre con forte spinta propulsiva: nuovi massimi intraday di tutti i tempi toccati ripetutamente negli ultimi quattro giorni di agosto e il 4 settembre. Dal raggiungimento del trilione di dollari di capitalizzazione il 2 agosto, la valorizzazione è crescita di altri 113 miliardi. Ieri Apple ha fissato il suo ultimo massimo intraday di tutti i tempi a $ 229,18.

 

Però a Wall Street cambia il vento, da giugno vincono i difensivi

 

Morgan Stanley sottolinea però come dal 18 giugno i 5 settori migliori dell’azionario US sono stati Utilities, Telecom, Healthcare, Real Estate e Staples. “Indubbiamente una virata, più duratura di quanto visto a tratti in passato, verso settori difensivi e, più in generale, qualche segnale in più che la forbice di prestazione tra il dominante mondo Growth e lo zoppicante Value non può continuare all’infinito, quantomeno senza un po’ di contraddittorio”, rimarca Alessandro Balsotti, Strategist e Gestore del JCI FX Macro Fund.
In un ambiente di mercato più nervoso gli investitori stanno quindi diventando più cauti. Spdr ETF nel suo ultimo Sector Dashboard sottolinea come a luglio ci sia stata una rotazione nella domanda degli investitori, mostrando più avversione al rischio rispetto all’inizio dell’anno e meno appetito per gli ETF del settore tecnologico. Gli acquisti si sono concentrati su settori relativamente difensivi come health care e beni di consumo, così come real estate. Gli investitori sono invece usciti dagli ETF del settore finanziario ed energetico.