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Agenzie di rating, Italia sotto scacco? Le possibilità di un default

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Nel weekend è arrivato il declassamento di Moody’s per l’Italia: “Il mercato aveva già scontato dei rating più bassi”, spiega Alfonso Maglio, Head of Research Department di Marzotto Investment House, che parla nella rubrica “Tre Minuti Con” delle conseguenze del declassamento dell’Italia da parte di Moody’s e delle possibili decisioni di Standard&Poor’s. “Siamo stati downgradati di un notch, ma l’outlook è salito da negativo a stabile e questo ha provocato una reazione paradossalmente positiva sul mercato”.
BANCARI E ASSICURATIVI SOTTO LA LENTE – “Detengono debito pubblico italiano, specialmente a tasso fisso, e questo li rende vulnerabili a delle variazioni, quindi potrebbero essere i principali a soffrire”.
STANDARD&POOR’S, ALTRO TAGLIO IN ARRIVO? “Potrebbe abbassare l’outlook da stabile a negativo. Se dovesse tagliare il rating a junk potrebbero esseri, invece, grossi problemi. Pensiamo, però, sia un caso piuttosto remoto”.
RISCHIO DEFAULT? “L’Italia non rischia il default a breve”, ci spiega Maglio. “Sicuramente il rischio sistematico è aumentato da maggio a oggi e lo vediamo con il raddoppio dei titoli di Stato su tutta la curva. Se la crescita del Pil dovesse essere più bassa del previsto e lo sforamento del deficit dovesse diventare la norma e per far fronte a esigenze assistenzialistiche, renderebbe il debito italiano insostenibile”.