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Abbuffata senza fine per la generazione Robinhood, performance da capogiro per l’indice sulle azioni preferite dai trader dilettanti

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Wall Street si avvia a chiudere un mese di novembre da sogno. Il Dow Jones martedì ha valicato per la prima volta il muro dei 30mila punti, segnando un balzo mensile del 13%, ossia il miglior mese dal 1987. Il Russell 2.000 segna un +20%, miglior mese di sempre, così come per S&P Energy (+37%) e S&P Industrial (+18%). Balzo sostanzioso anche per l’S&P Financials (+19%), miglior mese dal 2009.
Guardando ai dati da inizio anno l’S&P 500 segna un +12,35% quando ormai manca poco più di un mese alla fine dell’anno. Decisamente meglio ha fatto il Nasdaq che segna quasi +35% mettendosi in copertina come il miglior grande indice azionario in questo 2020 cadenzato dall’emergenza Covid.

Il vorace appetito per le azioni non è stato quindi frenato dalla pandemia con i mercati a nuovi livelli record nella settimana del Thanksgiving che solitamente è sonnolenta. Gli scambi record nelle ultime sedute a Wall Street sono stati del 72% superiori rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

La generazione RobinHood non ha paura e batte l’S&P 500

Appetito record soprattutto da parte dei trader retail con la sponda di App di successo come RobinHood (oltre 3 milioni di nuovi clienti nei primi 4 mesi del 2020) che hanno spinto a fare operazioni in Borsa tanti giovani alla prima esperienza nel trading online e come dice il co-fondatore e co-CEO dell’App fintech, Vlad Tenev, sono “all’inizio del loro viaggio di investimento” e hanno visto il sell-off di marzo come come opportunità di acquisto a lungo termine.
Ma quest’ondata di nuovi trader dilettanti che operano su RobinHood e altre piattaforme online come hanno performato in questo 2020? Un aiuto per fare una stima delle performance dei trader retail arriva dal Goldman Retail Trading Favorites Basket, elaborato dalla banca d’affari USA e che comprende i titoli prediletti dai retail investors. Il risultato è un guadagno di addirittura il 75% da inizio anno, ossia una sovraperformance di oltre il 60 per cento rispetto al’S&P 500. L’indice Retail Favorites si è letteralmente impennato nell’ultimo mese quasi raddoppiando i guadagni in linea con il boom di alcuni titoli che stanno andando a ruba tra i piccoli trader quali Tesla, Nio, Moderna e le small caps dell’idrogeno.

Non solo Tesla e NIO, i trader retail si accodano a rotazione dettata da vaccini

Senza andare a cercare i rialzi sensazionali di titoli quali Tesla o le stelle emergenti cinesi nel campo delle auto elettriche, nel solo mese di novembre il titolo Occidental Petroleum Corp. segna +84%, +51% Boeing, +48% Carnival Corp. Guardando invece al rimbalzo dai minimi di marzo ci sono azioni quali Gap, Etsy, Freeport-McMoRan e L Brands che si sono quadruplicate.
La rapidità dei guadagni ricorda quella della bolla delle dot-com. A differenza del 1999 e all’inizio del 2000, i guadagni del mercato azionario adesso stanno andando a riguardare non solo le mega cap tecnologiche ma anche titoli Value e dei settori ciclici. A riprova di una notevole dinamicità dei trader retail nel cercare di catture anche le rotazioni in atto sul mercato, in piattaforme quali E*Trade Financial nell’ultima settimane gli acquisti si sono concentrati sui titoli delle compagnie aeree quali Boeing e United Airlines. Le preferenze stanno cadendo anche su titoli quali Amazon e WalMart in vista del Black Friday, mentre sono stati accantonati tili quali Apple e Netflix, tra i grandi vincitori nei mesi di piena pandemia.