UniCredit inarrestabile, BofA indica target stellare. Con Commerz nasce super banca europea
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Berlino non accenna ad abbassare le barricate, confermano il suo no all’offerta di Unicredit per Commerzbank. Intanto in Borsa Unicredit tocca nuove vette e spuntano target sempre più ambiziosi degli analisti.
Berlino respinge l’offerta per Commerz
L’offerta della banca guidata da Andrea Orcel “non è economicamente accettabile”, ha affermato ieri in una nota l’Agenzia federale delle Finanze. Berlino è azionista di Commerzbank con il 12% e ha rimarcato come la seconda banca tedesca svolga “un ruolo chiave” nel finanziamento dell’economia tedesca e del tessuto delle piccole e medie imprese esportatrici, ed è “un importante datore di lavoro e un pilastro essenziale della piazza finanziaria di Francoforte”.
Un messaggio chiaro a Unicredit, invitando a non stravolgere tale modello di business e preservare la forza lavoro.
Sta di fatto che Unicredit ha già il 42,4% delle azioni di Commerz (26,77% di azioni già possedute da Unicredit, il 3,22% di derivati che prevedono la consegna delle azioni e il 12,41% di titoli già consegnati dai soci). L’Ops che andrà avanti fino a venerdì e poi si aprirà un periodo di altre due settimane dove gli ultimi ritardatari potranno aderire.
Contando anche i derivati stipulati con controparti a regolamento cash, Unicredit è virtualmente sopra il 55% del capitale.
Bofa indica super target a 100 euro
A Piazza Affari intanto prosegue la corsa di Unicredit, salita ieri di un altro 4% portandosi sopra i 77,6 euro e stamattina ha aperto con un ulteriore +2% a ridosso di quota 80. Un assist è arrivato dalla promozione da parte di Bank of America che ha confermato buy sul titolo indicandolo come propria top pick bancaria e alzando il prezzo obiettivo da 92 a 100 euro.
“Nel calcio, un rigore è un calcio di punizione diretto eseguito dalla linea dei 12 metri, con il solo portiere a difendere. Comporta comunque un certo rischio di esecuzione, ma rappresenta un’ottima opportunità per segnare un gol”. È con questo metafora che BofA indica il caso d’investimento di UniCredit che ha il potenziale per generare oltre 20 miliardi di euro di profitti dopo le sinergie con Commerz ritenendo che questa prospettiva sia sottovalutata.
Una “banca d’Europa” da oltre 20 miliardi di utili
Con il 75% dei voti dell’assemblea generale, UniCredit potrebbe potenzialmente sbloccare tutte le sinergie previste, pari a circa 2 miliardi di euro, entro il 2030. “Tuttavia – avverte BofA -prima di raggiungere un accordo di controllo, UniCredit dovrebbe probabilmente discutere eventuali concessioni con il governo tedesco”. Con un consolidamento al 100%, gli utili netti pro forma potrebbero raggiungere circa 21 miliardi di euro entro il 2030, il che implica un incremento dell’utile per azione (EPS) di circa il 6-9% e un ROI di circa il 18%. In questo scenario, la nuova UniCredit potrebbe presentare un significativo potenziale di crescita.
Tra gli analisti coro di buy
In generale tra gli analisti prevalgono nettamente i giudizio positivi sul titolo Unicredit. Il 72,7% degli analisti monitorati da Bloomberg dice buy, il 22,7% è hold, mentre il 4,5% è sell. Il prezzo obiettivo medio indicato è di 84,76 euro, con quindi un potenziale upside del 9% rispetto ai livelli a cui viaggia il titolo. Tra i più positivi spicca Bnp Paribas con target a 96 euro.
Da inizio anno Unicredit segna un rally di oltre il 10% e rispetto ai minimi del 20 marzo sotto quota 60 euro segna un balzo del 30% circa.