Notizie Notizie Italia Bending Spoons prepara l’IPO al Nasdaq: obiettivo 1,62 miliardi di dollari

Bending Spoons prepara l’IPO al Nasdaq: obiettivo 1,62 miliardi di dollari

23 Giugno 2026 14:35

Bending Spoons si prepara allo sbarco a Wall Street con una delle operazioni più rilevanti per una società tecnologica italiana. Il gruppo milanese, proprietario tra gli altri di Vimeo, WeTransfer, Evernote e Remini, punta a raccogliere fino a 1,62 miliardi di dollari attraverso un’offerta pubblica iniziale sul Nasdaq, con una valutazione che potrebbe arrivare a 17,8 miliardi di dollari. L’IPO segna un passaggio decisivo per una società cresciuta attraverso acquisizioni mirate, riorganizzazione dei costi e sviluppo di servizi digitali basati su abbonamento.

Bending Spoons verso il Nasdaq

La quotazione di Bending Spoons al Nasdaq prende forma con numeri da grande operazione internazionale. La società milanese, cresciuta attraverso l’acquisizione e il rilancio di aziende software, punta insieme ad alcuni suoi azionisti a raccogliere fino a 1,62 miliardi di dollari tramite un’offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti.

Secondo la documentazione depositata presso la Securities and Exchange Commission, il gruppo intende collocare circa 58 milioni di azioni a un prezzo compreso tra 26 e 28 dollari ciascuna. Di queste, 34,4 milioni saranno vendute direttamente dalla società, mentre le restanti 23,6 milioni saranno offerte da azionisti esistenti. Al limite superiore della forchetta, Bending Spoons arriverebbe a una capitalizzazione di mercato di 17,8 miliardi di dollari, sulla base delle azioni in circolazione indicate nel prospetto.

Il confronto è con una valutazione di circa 14,5 miliardi di dollari raggiunta nel 2025, dopo un round composto da 270 milioni di capitale primario, 440 milioni di capitale secondario e un pacchetto di debito da 2,8 miliardi, secondo i dati PitchBook.

Acquisizioni, abbonamenti e crescita degli utenti

Fondata nel 2013 e ispirata nel nome a una scena di Matrix, Bending Spoons ha costruito la propria crescita su una strategia di acquisizioni mirate nel software. Il gruppo milanese rileva applicazioni e servizi digitali in difficoltà, spesso basati su modelli in abbonamento, per poi riorganizzarne la struttura, ridurre i costi e affidarne lo sviluppo operativo ai propri team tecnologici. Nel portafoglio della società sono entrati negli ultimi anni marchi molto noti al pubblico digitale, da Vimeo, acquisita nel 2025, a WeTransfer, Evernote e Remini, app fotografica basata sull’intelligenza artificiale.

La crescita industriale si riflette anche nei numeri depositati in vista dell’IPO: nei primi tre mesi del 2026 Bending Spoons ha registrato un utile netto di 27,5 milioni di dollari su ricavi per 601 milioni, contro una perdita netta di 112 milioni su ricavi per 259 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Anche la base utenti ha accelerato, con gli utenti attivi mensili saliti a 500 milioni a marzo dai 111 milioni di dicembre 2023, mentre i clienti paganti mensili sono aumentati a 9 milioni dai precedenti 3 milioni. Nel 2025 la società ha inoltre raggiunto un accordo per rilevare AOL da Yahoo, operazione che l’amministratore delegato Luca Ferrari aveva presentato come l’acquisizione di “un’azienda iconica, amata e in buona salute”.

L’IPO è affidata a Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Allen & Co., con l’obiettivo di quotare le azioni sul Nasdaq Global Select Market con il simbolo BSP.