Novo Nordisk vola in Borsa dopo l’ok degli USA alla pillola contro l’obesità
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Le azioni di Novo Nordisk hanno messo a segno un forte rialzo nella seduta odierna arrivando a segnare un balzo di oltre il 7%, dopo che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato la prima pillola dimagranre al mondo sviluppata dal colosso farmaceutico danese, la GLP-1, già noto per il farmaco anti-obesità Wegovy.
L’ok dell’ente regolatore americano rappresenta un passaggio storico per il settore e offre a Novo Nordisk un vantaggio competitivo significativo rispetto alla rivale statunitense Eli Lilly, che sta lavorando a una soluzione analoga ma non ha ancora ottenuto l’approvazione.
Novo Nordisk vola in Borsa grazie all’ok della Food and Drug Administration
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la pillola — con un dosaggio iniziale di 1,5 milligrammi — sarà disponibile da inizio gennaio nelle farmacie e tramite alcuni provider di telemedicina. Il prezzo, grazie ad alcuni programmi di risparmio, sarà di 149 dollari al mese.
L’approvazione della pillola GLP-1 arriva al termine di un anno tutt’altro che semplice per Novo Nordisk. Il gruppo ha dovuto affrontare tensioni a livello di consiglio di amministrazione, problemi nella catena di approvvigionamento, una vera e propria guerra di offerte con Pfizer e numerose critiche sulla gestione della strategia commerciale negli Stati Uniti.
Nonostante ciò, i dati clinici sembrano giocare a favore dell’azienda. Rajesh Kumar, responsabile della ricerca azionaria europea su life sciences e healthcare per HSBC, ha definito i risultati “fantastici” parlando con la CNBC.
È vero che la pillola presenta alcune limitazioni — come restrizioni su cibo e acqua che potrebbero rendere più prudente la prescrizione da parte dei medici di base — ma, secondo Kumar, tollerabilità ed efficacia risultano superiori rispetto al farmaco orale di Eli Lilly. “Novo potrebbe davvero avere un vantaggio: tutto dipenderà da come riuscirà a eseguire la strategia”, ha spiegato l’analista.
La concorrenza non resta a guardare
Eli Lilly, dal canto suo, dovrebbe presentare a breve la richiesta di approvazione alla FDA per la propria pillola GLP-1. Inoltre, il gruppo americano ha recentemente diffuso risultati positivi di uno studio di mantenimento, in cui i pazienti sono passati direttamente dall’iniezione Zepbound al concorrente Wegovy di Novo Nordisk.
Secondo Kumar, questi dati potrebbero aiutare Lilly a difendere una parte delle quote di mercato, ma la vera partita si giocherà nei prossimi mesi. La corsa alla pillola anti-obesità è ormai entrata nel vivo, e l’esecuzione commerciale sarà decisiva quanto l’innovazione scientifica.