Esuberanza AI: le 10 chiamate di Dan Ives per il 2026
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Il 2026 si avvicina ad ampie falcate e probabilmente sarà un anno spartiacque per la tecnologia e per i mercati. Ne è convinto Dan Ives, analista di Wedbush e uno dei più noti evangelisti di Wall Street sull’intelligenza artificiale, che parla apertamente di una “quarta rivoluzione industriale” ormai in pieno dispiegamento.
Tra euforia e rischio bolla AI
In questo 2025 l’intelligenza artificiale ha occupato il centro della scena sui mercati finanziari. Dopo aver conquistato l’immaginario collettivo e adottato da milioni di utenti in tutto il mondo, l’AI si è confermata uno dei principali driver di performance a Wall Street. Il tema ha dominato le valutazioni azionarie, alimentando rally significativi con però segnali di selettività. Un mercato sempre più attento alla realizzazione concreta di ricavi e profitti.
Il mondo della tecnologia e gli investitori sono al contempo entusiasti e nervosi per la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Gli ultimi mesi in particolare hanno visto alternarsi ondate rialziste sui titoli maggiormente coinvolti nella rivoluzione AI a momenti di scetticismo circa l’eccessiva euforia che potrebbe portare allo scoppio di una bolla considerando anche i trilioni di dollari necessari a costruire l’ecosistema dell’AI tra chip, software e infrastrutture.
Secondo Dan Ives, entrambe le letture possono coesistere: entusiasmo e nervosismo sono il segnale che il settore sta entrando in una fase di “inflection point”, entrambi i punti di vista possono avere ragione allo stesso tempo e il 2026 può rappresentare un anno di svolta.
Le 10 previsioni di Wedbush per il 2026
In vista del nuovo anno, Wedbush ha stilato una lista contenente le sue dieci grandi previsioni per il 2026.
1) La prima riguarda i mercati: i titoli tecnologici, spinti dalle “derivate” dell’AI – applicazioni, servizi e infrastrutture – potrebbero salire di oltre il 20% man mano che i derivati del 2°/3°/4° anno relativi alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale prenderanno forma nei settori software/chip/infrastrutture.
2) Ma a fare notizia sono soprattutto i singoli casi. Tesla, ad esempio, sarebbe pronta a lanciare i robotaxi in oltre 30 città, dando il via all’era della guida autonoma su larga scala. Ives assegna al titolo un target base di 600 dollari, con uno scenario rialzista a 800.
3) Sul fronte Big Tech, Wedbush scommette su un’alleanza formale tra Apple e Google sull’intelligenza artificiale Gemini, che permetterebbe a Cupertino di colmare il gap strategico sull’AI e di puntare a una capitalizzazione record da 5.000 miliardi di dollari. Si tratterà di un servizio in abbonamento lanciato sulla rete Apple e porterà Apple a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari nel 2026.
4) Il prossimo anno, nelle previsioni di Ives, sarà anche l’anno delle grandi acquisizioni: Nebius emerge come target ideale per gli hyperscaler, con Microsoft, Alphabet e Amazon probabili acquirenti.
5) Il settore della sicurezza informatica è uno dei sottosettori con le migliori performance nel panorama tecnologico e Ives invita ad aspettarsi intensa attività di M&A con Crowdstrike e Palo Alto tra i titoli preferiti nel settore informatico.
6) Oracle è attesa raggiungere con successo i suoi obiettivi in termini di data center, iniziare a convertire il suo enorme arretrato RPO AI e raggiunge i 250 dollari ad azione nel 2026, nonostante il pessimo sentiment attuale sul titolo.
7. L’amministrazione Trump potrebbe effettuare un investimento azionario in una società quantistica (IonQ, Rigetti i principali candidati) data la potenziale componente di sicurezza nazionale di questa tecnologia rispetto alla Cina.
8) Microsoft andrà a raggiungere il suo obiettivo nel 2026, con un numero sempre maggiore di aziende che accelerano i propri percorsi strategici in ambito AI con Azure e Redmond. “Consideriamo Microsoft il nome con le migliori performance nel settore del software cloud nel 2026”, tira corto Ives.
9) Il “padrino” dell’intelligenza artificiale Huang Jensen e la sua Nvidia continuano a essere i chip di intelligenza artificiale dominanti al mondo e ottengono un ulteriore accesso al mercato cinese grazie ai negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. “Wall Street continua a sottostimare di gran lunga i fattori trainanti della domanda per Nvidia nel 2026”, spiega Ives che ha un target molto ambizioso su Nvidia a 275 dollari.
10) Infine, Palantir – che molti additano come uno dei titoli con multipli più tirati di tutta Wall Street – è vista ampliare il suo successo commerciale nell’intelligenza artificiale nel 2026 ed essere uno dei leader del software, in prima linea nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel 2026, sulla strada per una valutazione di 1 trilione di dollari nei prossimi 2-3 anni.