Rubriche e analisi Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (18/09/25)

Dividend yield, la classifica del Ftse Mib: chi rende di più e chi meno (18/09/25)

18 Settembre 2025 11:04

Acquistare azioni di società che pagano dividendi generosi può essere un’ottima strategia per gli investitori che desiderano una fonte di reddito stabile. Ecco le aziende quotate sul Ftse Mib con il più alto rendimento da dividendo (dividend yield), osservando i dati di mercato attuali e le previsioni.

Perché le società pagano i dividendi

I dividendi rappresentano una porzione degli utili aziendali che una società decide di condividere con i propri azionisti. È un modo per ricompensare gli investitori per aver sostenuto l’azienda con il loro capitale.

Inoltre, il pagamento dei dividendi è spesso considerato un forte indicatore della salute finanziaria e della stabilità di un’impresa. Un’azienda che paga regolarmente dividendi è generalmente percepita come solida e redditizia, con una gestione finanziaria efficace. Se l’azienda è in grado di aumentare i dividendi nel tempo, invia un messaggio ancora più chiaro sulla sua crescita e sulla solidità del suo modello di business.

I dividendi possono anche rendere un’azione più attraente rispetto ad altre che non li pagano, attirando nuovi investitori e mantenendo alta la fiducia di quelli esistenti, contribuendo così a stabilizzare il prezzo del titolo.

Infine, i dividendi sono anche un modo pratico per le aziende di gestire il capitale in eccesso. Se una società ha più liquidità di quanta ne serva per finanziare le sue operazioni, investimenti futuri o per ripagare i debiti, distribuire l’eccedenza agli azionisti è una scelta efficiente per impiegare quel capitale.

Perché gli investitori ricercano i dividendi

I dividendi offrono agli investitori un flusso di cassa periodico che può essere usato per integrare il proprio reddito o reinvestito per aumentare i profitti. Incassare dividendi regolarmente aiuta a navigare le fluttuazioni del mercato azionario, attutendo l’impatto di eventuali perdite a breve termine. Inserire queste azioni in un portafoglio diversificato non solo riduce la volatilità complessiva, ma bilancia anche gli investimenti più rischiosi e con un potenziale di crescita elevato.

Questo può risultare particolarmente utile in fasi di mercato caratterizzate da incertezze e da valutazioni elevate, come quella attuale. Le incognite legate al commercio, alle mosse delle banche centrali e alla geopolitica suggeriscono una certa cautela, come emerso anche dalla riunione di ieri della Fed.

Cos’è il dividend yield e come si calcola

Per esaminare e confrontare i dividendi di un’azienda, non basta guardare all’importo della cedola pagata da ogni società, ma è più utile calcolare il dividend yield, un indicatore percentuale che mette in relazione il dividendo annuale per azione con il prezzo di mercato del titolo.

La formula di riferimento è:

(Dividendo annuale per azione / Prezzo corrente dell’azione) × 100

Il dividend yield permette di stabilire un paragone tra diverse società in termini di remunerazione sul capitale investito tramite i dividendi. Tendenzialmente, un yield più elevato rende un titolo più attraente per chi cerca entrate stabili dalle cedole.

Si tratta in ogni caso di un parametro statico, che non tiene conto dei rischi specifici dell’azienda né di eventuali variazioni future nella politica di distribuzione dei dividendi. Inoltre, un rendimento da dividendo molto elevato potrebbe indicare che il prezzo dell’azione è crollato a causa di problemi sottostanti nell’azienda o far presagire un taglio della cedola in futuro.

Ftse Mib, la classifica dei dividend yield

La tabella seguente mostra una classifica dei titoli del Ftse Mib in base al loro dividend yield per il 2025, calcolato sugli utili del 2024. Sono incluse anche le stime per il 2026.

Le banche dominano le prime posizioni, con Mps (10,5%), Banco Bpm (7,9%), e altri istituti come Bper, Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo che offrono rendimenti tra il 6% e il 7%. Anche il settore oil & gas è ben posizionato con Saipem (7,1%) ed Eni (6,7%).

Stellantis mostra un rendimento dell’8,2% sulla base della cedola già pagata, ma ha ridotto di molto il dividendo quest’anno e potrebbe tagliarlo sensibilmente anche nel 2026 (dividend yield atteso in calo al 3,7%). Tim è l’unica società del Ftse Mib a non distribuire dividendi; l’ultimo è stato pagato nel 2021, ma un ritorno alla cedola è atteso per l’anno prossimo.

Titolo Ultimo prezzo (€) Dividendo per azione (€) Dividend yield Prossimo dividendo stimato (€) Variazione stimata Dividendo a/a Dividend yield stimato
Banca MPS 8,16 0,8600 10,5% 1,0240 19,1% 12,6%
Stellantis 8,29 0,6800 8,2% 0,3050 -55,1% 3,7%
Banco BPM 12,70 1,0000 7,9% 1,0270 2,7% 8,1%
Saipem 2,38 0,1700 7,1% 0,1560 -8,2% 6,5%
Eni 14,88 1,0000 6,7% 1,0450 4,5% 7,0%
BPER Banca 9,23 0,6000 6,5% 0,7360 22,7% 8,0%
Intesa Sanpaolo 5,42 0,3410 6,3% 0,3790 11,1% 7,0%
Bca Pop Sondrio 13,02 0,8000 6,1% 1,1430 42,9% 8,8%
Enel 7,78 0,4700 6,0% 0,4800 2,1% 6,2%
Banca Mediolanum 16,79 1,0000 6,0% 0,8610 -13,9% 5,1%
Snam 5,04 0,2905 5,8% 0,3000 3,3% 6,0%
Azimut 30,85 1,7500 5,7% 1,6780 -4,1% 5,4%
Tenaris (*) 15,02 0,8300 5,5% 0,8460 1,9% 5,6%
Italgas 7,43 0,4060 5,5% 0,4240 4,4% 5,7%
Poste italiane 19,98 1,0800 5,4% 1,2010 11,2% 6,0%
Mediobanca (**) 21,48 1,1500 5,4% 1,7080 48,5% 8,0%
Nexi 4,74 0,2500 5,3% 0,2510 0,4% 5,3%
Inwit 10,14 0,5156 5,1% 0,5770 11,9% 5,7%
Unipol Gruppo 17,33 0,8500 4,9% 0,9740 14,6% 5,6%
Terna 8,36 0,3962 4,7% 0,3990 0,7% 4,8%
A2A 2,12 0,1000 4,7% 0,1000 0,0% 4,7%
Generali Assicurazioni 32,66 1,4300 4,4% 1,5750 10,1% 4,8%
Pirelli&C 6,05 0,2500 4,1% 0,2550 2,0% 4,2%
Hera 3,68 0,1500 4,1% 0,1600 6,7% 4,3%
FinecoBank 18,48 0,7400 4,0% 0,7680 3,8% 4,2%
UniCredit 63,73 2,4025 3,8% 3,2660 35,9% 5,1%
Moncler 49,99 1,3000 2,6% 1,2090 -7,0% 2,4%
Recordati 53,15 1,2700 2,4% 1,4590 14,9% 2,7%
Amplifon 14,90 0,2900 1,9% 0,2560 -11,7% 1,7%
Iveco Group 18,29 0,3300 1,8% 0,4640 40,6% 2,5%
STMicroelectronics (*) 23,74 0,3600 1,5% 0,3510 -2,5% 1,5%
Diasorin 79,60 1,2000 1,5% 1,2360 3,0% 1,6%
Buzzi 48,10 0,7000 1,5% 0,7680 9,7% 1,6%
Campari 5,67 0,0650 1,1% 0,0680 4,6% 1,2%
Leonardo 50,08 0,5200 1,0% 0,5170 -0,6% 1,0%
Prysmian 81,34 0,8000 1,0% 0,9040 13,0% 1,1%
Brunello Cucinelli 103,45 0,9400 0,9% 1,0370 10,3% 1,0%
Interpump Group 40,20 0,3300 0,8% 0,3400 3,0% 0,8%
Ferrari 404,30 2,9860 0,7% 3,0960 3,7% 0,8%
Telecom Italia 0,45 0,0000 0,0% 0,0080 1,8%

(*) Dividendo in dollari

(**) Il dividendo è riferito all’esercizio chiuso il 30 giugno 2025

Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 18 settembre 2025

Le prossime cedole a piazza Affari

La prossima società del Ftse Mib a staccare una cedola sarà Eni. Lunedì prossimo, 22 settembre, il colosso dell’oil&gas pagherà la prima delle quattro tranche del dividendo da 1,05 euro a valere sull’ultimo esercizio. Nello stesso giorno, Stmicroelectronics pagherà la seconda delle quattro rate da 0,09 dollari Usa.

Al di fuori del listino principale, si segnalano le cedole di De’ Longhi, Piaggio e Sesa, tutte in programma il 22 settembre.