Capitalizzazione Piazza Affari: Unicredit al top, Intesa a ruota
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Il Ftse Mib ha registrato una delle migliori performance tra gli indici azionari europei nel corso di quest’anno, accumulando un guadagno di quasi il 25% ytd e toccando i massimi dal 2007 in area 43.000 punti. A trainare l’indice hanno contribuito soprattutto i settori delle banche e della difesa. Quest’ultimo è stato spinto dall’ondata di investimenti approvati per rilanciare l’Europa dal punto di vista della sicurezza, mentre il comparto creditizio ha beneficiato di risultati oltre le attese e del processo di consolidamento che sta portando alla conclusione di diverse operazioni di M&A (riflettori soprattutto sul dossier Mps-Mediobanca). In tale contesto, le due società con la maggior capitalizzazione a Piazza Affari sono per distacco Unicredit e Intesa Sanpaolo, seguite a distanza da Enel e Ferrari. Ecco la classifica completa delle aziende del Ftse Mib ordinate per market cap.
La capitalizzazione di Piazza Affari sfiora i €1.000 miliardi
Il Ftse Mib è l’indice di riferimento della Borsa Italiana e fornisce un’approssimazione dell’andamento del mercato italiano. Include le 40 società più importanti in termini di capitalizzazione e liquidità ed è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato. Le aziende che fanno parte del paniere ricoprono un ruolo chiave nell’economia nazionale e influenzano in maniera significativa le performance complessive di Piazza Affari.
Per capire la rilevanza del Ftse Mib, basti pensare che la sua capitalizzazione totale è pari a circa 860 miliardi di euro, rispetto ai 990 miliardi dell’indice Ftse Italia All Share, che traccia l’andamento complessivo della Borsa di Milano. Il Ftse Mib copre circa l’87% della market cap del mercato italiano e le prime tre società (Intesa, Unicredit e Ferrari) raggiungono da sole una dimensione superiore ai 280 miliardi di euro.
Vediamo quali sono attualmente i titoli che compongono il Ftse Mib e la corrispondente capitalizzazione di mercato.
Titoli del Ftse Mib ordinati in base alla capitalizzazione
Nella tabella sottostante i titoli appartenenti al Ftse Mib vengono ordinati per capitalizzazione (ottenuta dalla moltiplicazione tra prezzo e numero di azioni in circolazione) di mercato decrescente.
| Titolo | Settore | Ultimo prezzo (€) | Variazione 1 anno | Market Cap (mld €) | Peso % sul Ftse Mib |
| UniCredit | Banche | 66,72 | 79,9% | 104,5 | 12,1% |
| Intesa Sanpaolo | Banche | 5,53 | 47,9% | 99,0 | 11,4% |
| Enel | Utility | 7,89 | 10,6% | 80,3 | 9,3% |
| Ferrari | Automotive | 415,00 | -0,4% | 72,9 | 8,4% |
| Generali | Assicurazioni | 33,01 | 27,1% | 51,2 | 5,9% |
| Eni | Oil&Gas | 14,82 | 5,0% | 46,6 | 5,4% |
| Leonardo | Industriali | 51,74 | 149,0% | 29,9 | 3,5% |
| Poste italiane | Assicurazioni | 20,07 | 58,3% | 26,2 | 3,0% |
| Prysmian | Industriali | 81,78 | 32,9% | 24,2 | 2,8% |
| Stellantis | Automotive | 8,19 | -39,7% | 23,6 | 2,7% |
| Banca MPS | Banche | 8,22 | 64,3% | 20,9 | 2,4% |
| STMicroelectronics | Tecnologia | 22,78 | -8,5% | 20,7 | 2,4% |
| Banco BPM | Banche | 12,79 | 114,1% | 19,4 | 2,2% |
| BPER Banca | Banche | 9,37 | 92,4% | 18,4 | 2,1% |
| Mediobanca | Banche | 21,64 | 44,7% | 17,6 | 2,0% |
| Snam | Utility | 5,09 | 10,7% | 17,1 | 2,0% |
| Terna | Utility | 8,48 | 4,1% | 17,0 | 2,0% |
| Tenaris | Oil&Gas | 15,21 | 18,6% | 16,3 | 1,9% |
| Moncler | Moda e Lusso | 50,82 | 0,1% | 14,0 | 1,6% |
| Banca Mediolanum | Servizi Finanziari | 17,22 | 56,8% | 12,8 | 1,5% |
| Unipol Gruppo | Assicurazioni | 17,58 | 73,8% | 12,6 | 1,5% |
| FinecoBank | Banche | 18,80 | 24,7% | 11,5 | 1,3% |
| Recordati | Health Care | 53,30 | 5,4% | 11,1 | 1,3% |
| Telecom Italia | Tlc e Media | 0,44 | 76,4% | 9,7 | 1,1% |
| Inwit | Tlc e Media | 10,15 | -8,3% | 9,5 | 1,1% |
| Italgas | Utility | 7,58 | 52,0% | 7,7 | 0,9% |
| Brunello Cucinelli | Moda e Lusso | 103,90 | 22,2% | 7,1 | 0,8% |
| Campari | Food&Beverage | 5,66 | -25,5% | 7,0 | 0,8% |
| A2A | Utility | 2,16 | 3,9% | 6,8 | 0,8% |
| Pirelli&C | Automotive | 6,05 | 12,1% | 6,1 | 0,7% |
| Bca Pop Sondrio | Banche | 13,20 | 95,6% | 6,0 | 0,7% |
| Nexi | Industriali | 4,68 | -23,0% | 5,8 | 0,7% |
| Hera | Utility | 3,70 | 2,6% | 5,5 | 0,6% |
| Iveco Group | Automotive | 18,32 | 109,5% | 5,0 | 0,6% |
| Saipem | Oil&Gas | 2,35 | 20,4% | 4,7 | 0,5% |
| Interpump Group | Industriali | 40,56 | 6,1% | 4,4 | 0,5% |
| Diasorin | Health Care | 78,92 | -23,8% | 4,4 | 0,5% |
| Azimut | Servizi Finanziari | 30,79 | 39,3% | 4,4 | 0,5% |
| Amplifon | Health Care | 14,91 | -45,3% | 3,4 | 0,4% |
| Buzzi | Edilizia e Materiali | 20,34 | -17,9% | 3,1 | 0,4% |
Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 16 settembre 2025
La società italiana con la maggiore capitalizzazione di mercato è Unicredit, con una market cap di oltre 104 miliardi di euro. La banca guidata da Orcel è una delle protagoniste del consolidamento europeo; ritirata l’offerta per Banco Bpm, è tornata in auge l’operazione transfrontaliera con Commerzbank, con l’obiettivo di salire presto al 30% dell’istituto tedesco.
Alle spalle di Unicredit si posiziona Intesa Sanpaolo, con una capitalizzazione attualmente pari a 99 miliardi di euro, ma nelle scorse settimane anche la banca guidata da Carlo Messina ha toccato la soglia dei 100 miliardi.
Terza piazza per Enel, con una market cap di 80,3 miliardi, seguita da Ferrari (72,9 miliardi), Generali (51,2 miliardi) ed Eni (46,6 miliardi).

Per quanto riguarda la struttura settoriale dell’indice Ftse Mib vediamo che il settore finanziario, con 13 società, è quello più rappresentato all’interno del Ftse Mib e quindi maggiormente in grado di influenzare l’andamento generale del listino, con una forte presenza di banche (ben 8). Altri settori molto presenti nel paniere principale di Piazza Affari sono le utilities con 7 società a larga capitalizzazione, il comparto automotive e l’industria (4 società a testa).
Come funziona il Ftse Mib
Il Ftse Mib, come la maggior parte degli indici di mercato, è un price index, calcolato sommando le capitalizzazioni delle società che lo compongono. Tuttavia, questa metodologia non considera i dividendi distribuiti, il che significa che la performance dell’indice riflette esclusivamente l’apprezzamento in conto capitale (capital gain) e non il ritorno complessivo per gli investitori.
Un aspetto da tenere presente è che, nel giorno dello stacco della cedola, i titoli subiscono un deprezzamento teorico pari al dividendo pagato. Considerando che Piazza Affari è tra le Borse più generose a livello globale in termini di dividendi, con un rendimento medio del 3-4% annuo, nel lungo periodo questo effetto incide significativamente sulla performance del Ftse Mib.
Per avere una rappresentazione più accurata della remunerazione complessiva dell’indice, si può fare riferimento alla versione Total Return, che include anche il reinvestimento dei dividendi, restituendo così un quadro più realistico del rendimento per gli investitori.