Minerali del futuro al centro della transizione energetica: ecco dove investire
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Quando si parla di investimenti nel settore dei minerali si pensa subito all’oro e alla sua crescita inarrestabile degli ultimi mesi. Ma ci sono altri minerali da tenere sotto osservazione e che hanno avuto aumenti di prezzo importanti. Come il rame, che quest’anno ha raggiunto quotazioni record, per poi calare però nei mesi successivi. Aumenti sostenuti in parte dalla speculazione, ma che secondo gli esperti riflette aspettative concrete legate al ruolo che questo metallo e altri cosiddetti “minerali del futuro” avranno nella transizione energetica.
“Non è possibile dire con certezza se i prezzi internazionali del rame continueranno a salire nel corso dell’anno – spiega Iain Pyle, Senior investment director presso Aberdeen Investments -, ma, guardando al futuro, ci sono argomenti convincenti per investire nei minerali strategici, argomenti basati sia sull’utilità che sulla scarsità”.
Quali sono i minerali del futuro
Con questo termine si intendono quei minerali e metalli che possono diventare protagonisti nelle economie dei prossimi anni e fondamentali per la transizione energetica. Nel ristretto gruppo di questi metalli ci sono rame, litio, alluminio, platino e nichel; il primo è già molto utilizzato per le sue qualità di buon conduttore ed è essenziale nella maggior parte delle applicazioni elettroniche ed elettriche.
Il litio, un metallo alcalino bianco-argenteo, è importante invece per le batterie ricaricabili agli ioni di litio che alimentano i veicoli elettrici e per le batterie utilizzate per l’accumulo di energia nelle reti elettriche. L’Agenzia Internazionale per l’Energia stima che entro il 2040 avremo bisogno di una quantità di litio 20 volte superiore a quella necessaria nel 2020.
“La crescente importanza dei minerali del futuro, sostenuta dalla transizione energetica e dalle politiche governative, favorisce una domanda robusta per i prossimi vent’anni – commenta Pyle -. Allo stesso tempo, l’offerta è limitata perché negli ultimi dieci anni le compagnie minerarie non hanno investito in nuove risorse. Questa combinazione aumenta le probabilità di un superciclo“.
Le quotazioni di rame e litio
Come già detto, il rame ha avuto una crescita esponenziale, per poi calare drasticamente l’ultimo mese. Fino a metà luglio, infatti, il prezzo si attestava a 5,8 dollari, segnando un +48,7% da inizio anno. Tutto questo fino al crollo record in un solo giorno di quasi il 20% alla fine di luglio, dopo che il governo degli Stati Uniti ha rimosso il rame raffinato dalla lista dei beni soggetti a dazi. Ora i futures del rame sono rimasti stabili intorno ai 4,5 dollari per libbra, segnando comunque un +12% rispetto a inizio anno.
Anche il litio ha visto una crescita molto importante per poi calare negli ultimi tempi. Al momento è prezzato a 9500 dollari per tonnellata, con un calo del 4,5% rispetto all’anno precedente. Il litio aveva avuto un’impennata di prezzo a fine 2022, arrivando addirittura alla soglia monstre dei 70mila dollari; poi sovrapproduzione globale e rallentamento della domanda hanno portato ad un drastico ridimensionamento del minerale. Un calo che comunque non ha impensierito più di tanto investitori e operatori del settore, visto che le previsioni indicano una possibile stabilizzazione dei prezzi nel corso dell’anno.
La transizione energetica al centro degli investimenti
Il ruolo che questi metalli avranno nella transizione energetica si può vedere già adesso. In Cina le vendite di veicoli elettrici, che nel 2020 rappresentavano appena il 2% del totale, hanno raggiunto quasi la metà del mercato. L’Europa si sta aprendo recentemente alle macchine elettriche, ma la diffusione è destinata ad accelerare con l’entrata in vigore dei divieti ai motori a combustione e con la progressiva riduzione dei costi delle batterie. Nel Regno Unito la National Grid ha presentato piani decennali di grande portata per sostenere la transizione green.
La transizione verso la Net Zero delle emissioni richiederà quindi una diffusione massiccia di tecnologie a basse emissioni e di infrastrutture sostenibili. Un percorso che passa necessariamente dai minerali del futuro, continuando quindi a mantenere elevati i prezzi.
Come investire sui minerali del futuro
Considerando il ruolo centrale nei prossimi anni, quali possono essere le opportunità per investirci? Secondo Aberdeen Investments, il modo migliore per cogliere l’opportunità non è acquistare direttamente le materie prime, ma puntare sulle società che ne costituiscono la catena del valore. “La storia ci insegna che è preferibile comprare l’azienda, non la merce – afferma Pyle -. Le opportunità spaziano dalle compagnie minerarie ai produttori di macchinari, fino ai costruttori di veicoli elettrici e alle società impegnate nella decarbonizzazione”.
Il mercato potrebbe essere all’inizio di un nuovo superciclo delle materie prime, ossia un periodo caratterizzato da domanda strutturalmente alta e prezzi sostenuti nel lungo termine. Per questo, “un ingresso tempestivo nel mercato può quindi rivelarsi decisivo in termini di rendimento”.