Ftse Mib: volumi, scambi e volatilità dei 40 titoli nell’ultimo mese
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L’analisi dei volumi di scambio è uno strumento fondamentale per gli investitori. Permette di valutare l’andamento del mercato, confermando la forza o la debolezza dei movimenti dei prezzi. Per esempio, i volumi aiutano a validare un trend, a individuare potenziali punti di inversione e a riconoscere i breakout o breakdown. L’analisi volumetrica è anche utile per interpretare l’impatto di notizie importanti e per dare maggiore credibilità ai segnali dell’analisi tecnica (o smentirli). In sintesi, è un metodo essenziale per prendere decisioni di trading più consapevoli e per adattare le strategie di investimento al contesto di mercato. A seguire, vengono esaminati i titoli del Ftse Mib che hanno registrato i maggiori volumi di scambio nell’ultimo mese.
I volumi come conferma della validità di un trend
I volumi di scambio rappresentano la quantità totale di contratti scambiati su un asset in un determinato lasso di tempo. Quando i volumi su un titolo superano in modo significativo la loro media storica, ciò indica un forte interesse e una partecipazione elevata da parte degli investitori.
I trader utilizzano i volumi soprattutto come strumento di conferma. In particolare, permettono di verificare la solidità di un trend di prezzo. Se una crescita delle quotazioni è accompagnata da un aumento dei volumi, il movimento è considerato affidabile e robusto. Al contrario, un rialzo con volumi bassi può suggerire che il trend è debole e più vulnerabile a un’inversione.
Altre applicazioni dell’analisi volumetrica
L’analisi volumetrica è utile anche per confermare la rottura di livelli chiave di supporto o resistenza. Un breakout, che sia al rialzo o al ribasso, è considerato più affidabile se supportato da un aumento dei volumi. Questo suggerisce un cambiamento di tendenza più duraturo. Se la rottura avviene con volumi ridotti, il segnale è meno convincente e il movimento potrebbe non essere stabile.
Questa analisi è inoltre utile per valutare l’impatto di notizie importanti sul prezzo di un’azione, permettendo di capire se la reazione del mercato è proporzionata all’evento. Inoltre, i volumi possono rafforzare o mettere in discussione la validità di pattern grafici come il “testa e spalle” o i pattern a candele.
La sua versatilità la rende una delle metodologie più importanti nell’analisi tecnica. L’analisi volumetrica può essere eseguita tramite due approcci principali: l’istogramma, dove l’altezza delle barre indica il volume scambiato in un dato periodo, e il volume profile, che mostra la distribuzione dei volumi in base al prezzo. Quest’ultimo metodo evidenzia livelli significativi come il Point of Control (POC), ovvero il prezzo in cui si è verificato il maggior numero di scambi in un intervallo di tempo specifico.
I titoli con i maggiori volumi di scambio
I titoli più scambiati nell’ultimo mese sono UniCredit e Intesa Sanpaolo, con volumi di negoziazione negli ultimi 30 giorni rispettivamente pari a 5,48 milioni e a 49,68 milioni di pezzi passati di mano, per un corrispondente controvalore di 330,7 milioni e di quasi 250 milioni di euro scambiati (numeri sotto lamedia, in linea con i volumi sottili che caratterizzano il periodo estivo).
Seguono Stellantis (€220,8 milioni), Enel (circa €161,8 milioni) e Bper (161 milioni). A spingere i volumi su molte di queste società hanno contribuito le trimestrali, che hanno evidenziato numeri solidi nel caso di Unicredit, Intesa ed Enel, difficoltà superiori alle attese per Stellantis mentre Bper è tra i nomi caldi di oggi.
Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari che nell’ultimo mese di negoziazione hanno registrato la maggiore volatilità e quindi la maggiore fluttuazione dei prezzi svettano Amplifon e Stmicroelectronics con una volatilità rispettivamente pari al 111,6% e al 75,8%. La prima ha registrato un tracollo in borsa nell’ultima ottava dopo i conti e il taglio della guidance per l’anno in corso, mentre Stm continua a soffrire le incognite in alcuni mercati finali come quello dell’automotive.
| Titolo | Settore | Variazione prezzo ultimi 12 mesi | Volume medio ultimi 30 giorni (mln €) | Controvalore scambiato (mln €) | Volatilità ultimi 30 giorni |
| UniCredit | Banche | 93,5% | 5,48 | 330,67 | 31,5% |
| Intesa Sanpaolo | Banche | 50,4% | 49,68 | 249,93 | 34,8% |
| Stellantis | Automotive | -47,1% | 26,90 | 220,80 | 57,9% |
| Enel | Utility | 24,1% | 20,62 | 161,84 | 17,0% |
| BPER Banca | Banche | 76,2% | 20,38 | 161,01 | 41,2% |
| Ferrari | Automotive | -1,3% | 0,33 | 138,71 | 49,6% |
| Eni | Oil&Gas | 5,6% | 9,32 | 134,28 | 10,5% |
| STMicroelectronics | Tecnologia | -17,5% | 4,71 | 119,95 | 75,8% |
| Leonardo | Industriali | 131,3% | 2,49 | 118,24 | 34,6% |
| Banca MPS | Banche | 73,1% | 14,23 | 101,91 | 28,6% |
| Saipem | Oil&Gas | 13,3% | 39,38 | 92,42 | 29,0% |
| Bca Pop Sondrio | Banche | 87,4% | 7,28 | 87,25 | 39,5% |
| Iveco Group | Automotive | 120,0% | 4,70 | 82,04 | 68,8% |
| Banco BPM | Banche | 93,9% | 7,74 | 81,35 | 38,3% |
| Prysmian | Industriali | 26,1% | 1,12 | 72,63 | 32,0% |
| Generali | Assicurazioni | 47,0% | 2,21 | 70,04 | 17,8% |
| Mediobanca | Banche | 43,2% | 3,64 | 68,29 | 25,7% |
| Campari | Food&Beverage | -17,9% | 7,00 | 43,88 | 38,3% |
| Moncler | Moda e Lusso | -10,0% | 0,85 | 41,99 | 30,7% |
| Amplifon | Health Care | -47,1% | 2,11 | 39,61 | 111,6% |
| Telecom Italia | Tlc e Media | 94,1% | 93,90 | 38,20 | 14,4% |
| Poste italiane | Assicurazioni | 67,6% | 1,78 | 32,77 | 16,4% |
| FinecoBank | Banche | 27,6% | 1,57 | 29,13 | 29,9% |
| Terna | Utility | 13,6% | 3,14 | 26,57 | 12,2% |
| Tenaris | Oil&Gas | 19,4% | 1,62 | 26,02 | 30,3% |
| Nexi | Industriali | 0,7% | 4,86 | 25,12 | 24,4% |
| Snam | Utility | 19,8% | 4,55 | 23,01 | 10,7% |
| Azimut | Servizi Finanziari | 44,0% | 0,73 | 21,61 | 17,0% |
| Italgas | Utility | 62,9% | 2,68 | 19,05 | 17,4% |
| Unipol Gruppo | Assicurazioni | 96,9% | 1,03 | 17,45 | 24,5% |
| Banca Mediolanum | Servizi Finanziari | 60,5% | 1,16 | 17,38 | 19,7% |
| A2A | Utility | 15,6% | 7,56 | 16,49 | 13,2% |
| Diasorin | Health Care | -15,1% | 0,18 | 15,91 | 19,9% |
| Brunello Cucinelli | Moda e Lusso | 18,9% | 0,13 | 13,12 | 22,9% |
| Recordati | Health Care | 4,8% | 0,23 | 12,01 | 27,3% |
| Inwit | Tlc e Media | 3,1% | 1,01 | 10,52 | 11,8% |
| Hera | Utility | 18,7% | 2,66 | 10,34 | 15,8% |
| Interpump Group | Industriali | -4,1% | 0,29 | 10,32 | 32,3% |
| Pirelli&C | Automotive | 9,1% | 1,60 | 9,33 | 14,3% |
| Buzzi | Edilizia e Materiali | -18,1% | 0,25 | 4,70 | 18,0% |
Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 5 agosto 2025
