Notizie Notizie Italia Titolo Tim ad alta volatilità. Conti alle spalle, canone e sviluppi Poste tra i grandi catalyst di breve

Titolo Tim ad alta volatilità. Conti alle spalle, canone e sviluppi Poste tra i grandi catalyst di breve

9 Maggio 2025 12:26

Titolo Tim ad alta volatilità questa settimana a Piazza Affari. Dopo il brusco scivolone in avvio di contrattazioni ieri, all’indomani della presentazione dei numeri dei primi tre mesi del 2025, oggi rimbalza e trova posto tra i migliori titoli del Ftse Mib grazie a un rialzo di circa il 2,5% a quota 0,3679 euro (massimi dell’anno toccati ieri a 0,3616 euro).

Il mercato ora guarda ai giudizi degli analisti, con le revisioni al rialzo del target price, alle dichiarazioni di ieri del ceo Pietro Labriola sul consolidamento del settore tlc in Italia, ma anche alle indicazioni arrivate da Poste Italiane (principale azionista di Tim al posto dei francesi di Vivendi).

Archiviato l’appuntamento con i conti trimestrali, quali sono i principali catalyst per il titolo nei prossimi mesi?

Titolo Telecom Italia in altalena

Il titolo Telecom Italia ha vissuto negli ultimi giorni sedute sull’ottovolante. Soprattutto la giornata di ieri che è iniziata con una flessione del 6% post presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2025, diffusi a mercati aperti nella giornata di mercoledì 7 maggio. Numeri che hanno mostrato ricavi in crescita (3,3 miliardi, +2,7% grazie al Brasile e al mercato domestico cresciuti rispettivamente del 4,9% a 1 miliardo e dell’1,6% a 2,2 miliardi) ma anche margini in aumento con l’Ebitda che è salito del 5,7% a 1 miliardo.

LEGGI ANCHE

 

E mentre ieri, a margine della presentazione dei conti trimestrali, il nuovo socio di maggioranza Poste Italiane ha dichiarato che “la valutazione puntuale delle sinergie è in corso e commenteranno più avanti in corso d’anno”, il ceo di Tim, Pietro Labriola, ha speso nuovamente parole a favore del consolidamento del settore italiano delle tlc. “Siamo a favore di un consolidamento in Italia, non abbiamo mai nascosto che Iliad potrebbe essere una operazione possibile, ma non sarebbe un incubo per noi se ci fosse invece un consolidamento tra Wind e Iliad, ha dichiarato il manager ieri nel corso della conference call di presentazione dei risultati trimestrali.

Sul consolidamento del mercato domestico, non sarebbe proponibile, invece, per limiti antitrust una combinazione Tim/Wind. In ogni caso, ricordano da Equita, rimangono concentrati sull’esecuzione del piano stand-alone.

Analisti alzano il target price. I 4 catalyst, secondo Equita

“Risultati del primo trimestre 2025 in linea con la guidance per il 2025”, scrivono gli analisti di Banca Akros che hanno confermato la raccomandazione buy su Tim, ma hanno rivisto al rialzo il target price da  0,4 a 0,43 euro.

Anche Equita Sim ha ritoccato verso l’alto il prezzo obiettivo che è stato alzato a 0,40 euro per le ordinarie (da 0,36) e 0,48 euro per le risparmio (da 0,44) “grazie al mark-to-market di Tim Brasil”.

“Con i numeri del primo trimestre alle spalle e a nostro avviso non particolarmente price sensitive, pensiamo che i catalyst più importanti nel breve siano legati al chiarimento sul canone ‘98, agli sviluppi sul fronte Poste, al miglioramento di visibilità sul EFCF e alle opportunità di consolidamento del mercato – segnalano gli esperti della sim milanese -. Abbiamo incorporato al momento il mark-to-market di Tim Brasil, che ai prezzi correnti aggiunge 4 centesimi di valore al titolo, alzando quindi il target sulle ordinarie a 0,40 euro e sulle risparmio a 0,48 euro”.

Poste, ‘work in progress’ su Tim

Anche gli analisti di Barclays, commetando la trimestrale di ieri di Poste Italiane, si sono soffermati sull’operazione Tim. E nel report dal titolo “Work in progress on TI to watch” hanno scritto: “I risultati del primo trimestre sono stati superiori alle nostre previsioni e hanno portato a piccole revisioni al rialzo nelle nostre proiezioni 2025-27. La potenziale creazione di valore derivante dal nuovo investimento in Tim è un fattore positivo chiave da tenere d’occhio da qui in avanti“.

Gli esperti della banca inglese hanno rivisto al rialzo il target price su Poste Italiane, portandolo a 17,5 euro da 16,7 euro, confermando la valutazione equal weight.

LEGGI ANCHE