Cirdan Capital avvia in Italia la fase beta della propria piattaforma di Direct Indexing
In un contesto di mercato in cui gli investitori sono sempre più alla ricerca di strumenti e modalità di investimento innovativi, Cirdan Capital, società finanziaria indipendente fondata nel 2014 specializzata nell’emissione di prodotti d’investimento strutturati, dà il via alla fase di Beta Testing della propria piattaforma di Direct Indexing.
Già in questa fase di test, coerentemente allo spirito di democratizzazione alla base del Direct Indexing, la piattaforma sarà accessibile a tutti previa registrazione al link https://cirdancapital-test.allindex.com/dashboard.
Una volta completata la registrazione, sarà possibile costruire i propri indici e osservarne l’andamento nel tempo, operando in modalità di simulazione. Grazie a un’interfaccia intuitiva e di facile utilizzo, la piattaforma permette di costruire in autonomia i propri indici dando vita a un’esperienza di investimento nuova all’insegna della personalizzazione, elemento cardine del direct indexing.
Focus sui criteri ESG
Partendo da zero o sulla base di indici esistenti, in pochi click gli investitori possono disegnare i benchmark adattandoli alle proprie esigenze in termini di rischi, potenziali performance, aree geografiche, temi di investimento (tra di essi, intelligenza artificiale, biotech, terre rare) e criteri valoriali.
Non a caso, la piattaforma mette in primo piano l’approccio ESG fornendo agli utenti, oltre a tutte le informazioni necessarie per investire consapevolmente, una dashboard dedicata alla sostenibilità per individuare in maniera immediata quei titoli più esposti alle dinamiche Ambientali (Environmental), Sociali (Social) e di Governance.
L’infrastruttura della piattaforma di Cirdan Capital è progettata per gestire cifre di investimento ridotte (minimo 5.000): un aspetto da non sottovalutare e che amplia le possibilità di accesso per ogni singolo investitore.
“Siamo entusiasti di aver completato la nostra piattaforma dedicata al direct indexing e di averla resa disponibile per primi al mercato italiano”, ha dichiarato Antonio De Negri, Founder e CEO di Cirdan Capital.
“Questa fase ci permetterà di affinare l’interfaccia così da renderla pienamente operativa solo dopo aver avuto i feedback di investitori con diversi gradi di esperienza su reporting, personalizzazione ed esecuzione degli ordini, consentendoci di presentare al mercato una versione definitiva in grado di essere facilmente scalabile da differenti tipologie di operatori. Il direct indexing è un ambito in cui crediamo fortemente e che rappresenta una delle frontiere più interessanti nel mondo degli investimenti”.
Cos’è il direct indexing?
Il direct indexing, ancora poco diffuso in Europa, rappresenta già una realtà importante negli USA, con masse in gestione che, tra il 2015 e il 2020, sono cresciute da 100 a 350 miliardi di dollari 1 e che, entro il 2026, toccheranno gli 825 miliardi di dollari con un tasso di crescita annualizzato (CAGR) pari al 12,3% 2 , maggiore di quanto atteso per ETF e fondi comuni.
Si tratta di un approccio altamente innovativo che oltreoceano è stato finora appannaggio di una clientela wealth ma che ha la potenzialità per far breccia anche nel mercato retail fornendo, soprattutto ai più giovani attenti ai temi della democratizzazione, della personalizzazione e della facilità d’uso, un nuovo strumento di investimento che si inserisce tra le opportunità più interessanti proposte dall’universo fintech.