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Wall Street Journal: ‘E’ tempo che la Fed faccia una pausa’. E Trump torna all’attacco contro Powell

Inflazione latitante, rischio di rallentamento dell’economia. Con altri rialzi dei tassi la Fed rischia di combinare un disastro?

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Forte dell’appoggio del Wall Street Journal, Donald Trump rincara la dose contro il timoniere della Fed, Jerome Powell. Al presidente americano non è bastato redarguire la Federal Reserve nella giornata di ieri, quando è tornato a tuonare contro l’ipotesi di un nuovo ennesimo rialzo dei tassi. Rialzo dei tassi, tra l’altro, quasi sicuro visto che i mercati, e anche da parecchio, danno per certa per domani l’ultima stretta monetaria del 2018, che dovrebbe portare il costo del denaro Usa nel range compreso tra il 2,25% e il 2,50%.

L’ex tycoon è tornato sulla questione anche oggi, intimando a Powell & Co di evitare di “commettere un altro errore”, e consigliando loro di leggere l’editoriale del Wall Street Journal “Time for a Fed Pause”, ovvero, “E’ il momento di una pausa della Fed”.

Così Trump in un nuovo tweet, che sa ancora di più di minaccia, se si considera che il post è stato pubblicato proprio qualche ora prima dell’inizio della riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, previsto tra qualche ora.

La riunione si concluderà nella giornata di domani, con l’annuncio sui tassi.

“Spero che chi è alla Fed leggerà il Wall Street Journal Editorial, prima di commettere un nuovo errore – ha twittato il presidente Usa – Ancora, non rendete il mercato più illiquido di quello che già è. E basta con i 50 B’s. Cercate di sentire il mercato, non limitatevi a guardare numeri insignificanti. Buona fortuna!”

Bloomberg ha interpretato la frase “50 B’s” di Trump come possibile riferimento all’attuale politica di Quantitative Tightening che la Fed sta portando avanti, che si basa sulla riduzione dei bond presenti nel bilancio della banca centrale per un valore massimo di $50 miliardi al mese.

Seppur con toni decisamente più pacati, anche  il Wall Street Journal ha di fatto lanciato un appello alla Federal Reserve, affinché rinunci ad alzare i tassi di interesse, in un contesto in cui l’inflazione continua a rimanere latitante e in cui l’economia Usa rischia di rallentare, al punto tale che è da tempo che la parola recessione non è più un tabù.

“Se pensate che il vostro lavoro sia pesante, pensate a quello del numero uno della Fed Jerome Powell – si legge nell’articolo del Wall Street Journal – E’ da mesi che (Powell) indica che la Fed alzerà ancora i tassi di interesse nella riunione di questa settimana. Ma i segnali che arrivano dal fronte economico e finanziario suggeriscono una pausa“.

Tra l’altro, a conferma di come l’inflazione rimanga grande assente, il board del Wall Sreet Journal Editorial fa notare che “il parametro di inflazione preferito dalla Fed, ovvero il deflatore del PCE, continua a scendere da mesi….Non c’è inoltre alcun segnale di quella spinta all’inflazione da parte dei salari che agita spesso lo staff della Fed.”

Di certo, il WSJ non prende le parti di Trump, nel senso che non avalla gli attacchi del presidente. Ma il messaggio è lo stesso:

“Cosa fare? La risposta giusta è ignorare la politica, sia dentro che fuori la Fed, e seguire le indicazioni che suggeriscono una pausa prudente nell’alzare i tassi di interesse, nella riunione del Fomc di questa settimana”.