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Venezuela sotto attacco, crollano bond statali. Per CDS default ormai certo

Maduro parla, fa confusione con parole “ristrutturazione” e “rifinanziamento”. Acquisti sul Bitcoin, considerato sempre più come un bene rifugio.

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Venezuela sull’orlo del collasso, il default è imminente. Il discorso con cui il presidente Nicolas Maduro ha reso noto che il paese cercherà di ristrutturare i debiti scatena l’attacco contro i bond della società petrolifera statale PDVSA, Petroleos de Venezuela.

I cds scommettono su un default con una probabilità del 99%, e balzano di oltre 800 punti base a nuovi record, mentre il Venezuela si conferma un paese sfiancato dalla crisi economica e umanitaria, con il popolo che non ha più accesso ai beni di prima necessità.

Maduro lo ha detto chiaramente, annunciando “una riformattazione completa” del paese, possibile a suo avviso attraverso una ristrutturazione di tutto il debito e di tutti i pagamenti. Questo, “al fine di trovare un equilibrio e per coprire le necessità del paese, e i suoi investimenti”.

Nel suo discorso, in cui ha parlato di “vera e propria persecuzione globale finanziaria”, il presidente venezuelano ha sottolineato che, da quando è salito al potere nel 2013, il paese ha pagato $71,7 miliardi di debiti, nonostante abbia perso nello stesso arco temporale $100 miliardi di entrate, a causa del tonfo dei prezzi del petrolio.

Da segnalare come, mentre Maduro parlava, il Bitcoin testava nuovi record a $7.500, a fronte di un forte rialzo dei volumi: una reazione che dimostra come sia in continuo aumento il numero di investitori che considerano la moneta virtuale quasi alla stregua di un bene rifugio, nonostante la forte volatilità che la caratterizza, e che sono pronti a rifugiarsi più nel Bitcoin che nell’oro.

Bloomberg fa notare come Maduro abbia fatto non poca confusione nel far ricorso alla terminologia del mercato dei bond, parlando prima di “rifinanziamento”, parola che viene utilizzata per esprimere una transazione di mercato, e poi di “ristrutturazione”, termine che invece implica la decisione del governo di imporre perdite sui creditori, tipicamente associato alla parola di “default”.