L'utile Goldman frena ma batte le attese, rosso di 7,3 miliardi per Bank of America

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 19/10/2010 - 15:25
Quotazione: GOLDMAN SACHS G

Goldman Sachs ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 1,90 miliardi di dollari (2,98 dollari per azione), in forte calo rispetto ai 3,19 miliardi (5,25 dollari) dello stesso periodo dello scorso anno ma oltre le attese degli analisti che indicavano un eps di 2,28 dollari. Anche i ricavi hanno superato le previsioni, attestandosi a 8,90 miliardi di dollari (12,3 miliardi nel terzo trimestre del 2009) contro un consensus fermo a 7,92 miliardi. Escludendo l'impatto di 600 milioni relativo all'introduzione della nuova tassa sulle banche nel Regno Unito e i 550 milioni legati all'accordo siglato con la Sec del secondo trimestre dell'anno, nei primi nove mesi del 2010 il ROE della banca si è attestato al 13,2%.
 
Il Tier 1 common ratio è salito nel terzo trimestre al 13% dal 12,5% di fine giugno. "I risultati del terzo trimestre riflettono la solida performance in tutti i nostri business", ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Goldman Sachs Lloyd Blankfein. "Mentre le condizioni economiche sono in costante cambiamento in molti importanti mercati, noi abbiamo beneficiato della forza del nostro bilancio e del nostro robusto modello di business", ha aggiunto Blankfein.

Le attività di trading, che restano ancora la macchina da utili di Goldman Sachs, hanno realizzato ricavi per 6,38 miliardi di dollari, in calo del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 3% nei confronti del trimestre precedente. In miglioramento il giro d'affari dell'investment banking, salito del 24% a 1,12 miliardi di dollari. Per quanto riguarda le attività di asset management, nel terzo trimestre si sono attestate a 1,02 miliardi, in crescita del 5% sul periodo luglio-settembre del 2009. Goldman Sachs ha deliberato il pagamento di un dividendo trimestrale di 35 centesimi per azione.

Non solo Goldman. Oggi Bank of America ha registrato nel terzo trimestre una perdita monstre di 7,3 miliardi di dollari dopo il  rosso di 1 miliardo messo a segno nel pari periodo del 2009. Il risultato per azione è in rosso di 77 centesimi, triplicato rispetto ai -26 centesimi dello stesso trimestre del precedente esercizio. La maxi perdita include però rettifiche su avviamento relative al business delle carte di credito per 10,4 miliardi. Gli analisti avevano pronosticato un eps di 18 centesimi. Il fatturato del terzo trimestre è risultato pari a 26,7 miliardi, in leggero miglioramento dai precedenti 26,04 miliardi di dollari.

 

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