Usa: poche ore per trovare un accordo sul debito, Fitch lancia un avvertimento

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 16/10/2013 - 09:35
Il conto alla rovescia è partito e ormai si contano le ore. Scatterebbe infatti domani 17 ottobre il default tecnico degli Stati Uniti nel caso in cui il Congresso americano non fosse in grado di trovare in queste ultime ore un accordo sull'innalzamento del tetto del debito, attualmente a 16.700 miliardi di dollari. E proprio quando mancavano circa 30 ore allo scoccare dell'ora X, l'agenzia Fitch ha lanciato il suo avvertimento, mettendo sotto esame il rating degli Usa per una possibile bocciatura.

Le trattative tra i repubblicani e i democratici sono proseguite anche ieri fino a tarda sera, ma con un nulla di fatto. Tuttavia, rimane l'ipotesi di un accordo temporaneo, che potrebbe essere raggiunto nella mattinata di Washington (ossia nel pomeriggio italiano). Al Senato, il leader democratico Harry Reid e quello della minoranza repubblicano Mitch McConnell hanno aperto a una soluzione di scambio. Si tratterebbe di una sospensione dello shutdown fino a metà gennaio e un innalzamento del tetto al debito fino a febbraio. In cambio, i democratici offriranno concessioni su alcuni aspetti della riforma del sistema sanitario, la cosiddetta Obamacare.

Se l'accordo non dovesse essere però raggiunto, la prima economia mondiale entrerà questa notte in una zona inedita e pericolosa con il Tesoro americano che non sarà più autorizzato a emettere nuovo debito per finanziare le proprie attività e onorare gli impegni con i creditori. In altre parole, gli Stati Uniti non potranno più assicurare tutti i pagamenti per la prima volta nella sua storia. 

Uno scenario che rischia di mettere sotto pressione il dollaro, valuta di riserva di riferimento, e minare la fiducia sugli Stati Uniti, con conseguenze sui titoli del Tesoro americano, investimento ritenuto tra i più solidi del pianeta. E proprio su questi timori ieri sera l'agenzia di rating Fitch ha messo sotto osservazione il rating degli Stati Uniti, attualmente fermo alla tripla A, sottolineando che "le autorità americane non hanno alzato il tetto del debito a tempo debito". Già nel 2011, una simile impasse tra la Casa Bianca e il presidente della Camera, John Boehner, aveva fatto perdere agli Usa il giudizio AAA da parte dell'agenzia Standard & Poor's. 
COMMENTA LA NOTIZIA