Unicredit: prime manovre in vista dell’aumento, gli Emirati investiranno 650 mln

QUOTAZIONI Unicredit
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Iniziano le grandi manovre in vista del delicato aumento di capitale da 13 miliardi di Unicredit, il maggiore di sempre in Italia. A poco più di un mese dal via della ricapitalizzazione, che dovrebbe partire lunedì 13 febbraio, sarebbe già pronto il maxi pool di banche che garantirà il buon esito dell’aumento con i soci di riferimento dell’istituto di piazza Gae Aulenti che nei prossimi giorni dovrebbero prendere posizione su cosa fare. Intanto, stando a quanto riportato da Il Messaggero, Aabar Investments sarebbe pronto a sottoscrivere pro-quota l’aumento di capitale da 13 miliardi che verrà approvato domani dall’assemblea dei soci. L’impegno della società di investimenti del Governo di Abu Dhabi, azionista con una quota di poco superiore al 5%, sarebbe stato confermato da Luca Cordero di Montezemolo, vicepresidente di Unicredit e rappresentante del socio arabo negli organi dell’istituto.
La sottoscrizione della quota richiederà per Aabar un impegno di circa 650 milioni di euro.

Anche CRT valuta sottoscrizione pro-quota
Tra le Fondazioni l’unica che starebbe lavorando per aderire proporzionalmente al rafforzamento sarebbe la fondazione CRT con un investimento intorno ai 300-320 mln. Il 23 gennaio è in programma un cda a Torino che potrebbe dare una indicazione in merito.

Verso aumento a sconto del 30-40%
Sempre Il Messaggero rimarca come dalle consultazioni in vista della maxi-ricapitalizzazione emerge che l’aumento dovrebbe essere emesso con uno sconto del 30-40% sul terp (prezzo teorico dei titoli dopo lo stacco del diritto di opzione). Sconto leggermente inferiore rispetto a quello del 43% dell’ultima ricapitalizzazione di Unicredit da 7,5 mld che risale al gennaio 2012