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Tonfo per Wall Street su crisi Trump, superconsigliere Cohn potrebbe lasciare

Peggior seduta degli ultimi 3 mesi per Wall Street con volatilità tornata a ruggire. Le difficoltà di Trump mettono in allerta i mercati

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Giovedì nero per Wall Street protagonista della peggiore seduta degli ultimi tre mesi sulle rinnovate preoccupazioni circa la capacità di Trump di portare avanti la sua agenda di politica economica.

Lo S&P 500 è scivolato dell’1,5% segnando la sua più grande percentuale giornaliera in tre mesi. Peggio ha fatto il Nasdaq con un tonfo dell’1,94%. La volatilità è schizzata in alto con l’indice VIX salito a 15,55.

Inoltre ieri è riemerso lo spauracchio terrorismo con l’attentato di Barcellona, rivendicato dall’Isis, con 13 morti e 90 feriti.

La mancata ferma condanna da parte del presidente Trump alle violenze che hanno travolto Charlottesville, in occasione del corteo dei suprematisti bianchi, ha spinto i ceo a insorgere sfilandosi dai comitati economici della Casa Bianca: il Manufacturing Council e lo Strategy & Policy Forum. Tra gli ultimi che hanno lasciato Trump, gli AD di Campbell’s Soup e 3M, ma anche Mary Barra, amministratore delegato di General Motors. La risposta di Trump è stata quella di annunciare lo smantellamento dei comitati economici.

 

Cohn pronto a lasciare, in bilico le riforme

A preoccupare ulteriormente i mercati è stato ieri pomeriggio l’emergere della possibilità che Gary Cohn, ex presidente Goldman Sachs Group e principale consulente economico di Trump, potrebbe rassegnare le dimissioni. Cohn è tra gli uomini più attivi sul fronte della riforma fiscale tanto attesa dai mercati. “Se dovesse fare un passo indietro, penso colpirebbe duramente i mercati – ha commentato a Cnbc il professore di management Jeffrey Sonnenfeld (Yale school of management) – poichè c’è molta fiducia sul fatto che Cohn aiuterà la realizzazione della riforma fiscale che la gente sta cercando”.
Cohn, di religione ebrea, potrebbe essere particolarmente sensibile all’insufficiente presa di distanze di Trump nei confronti dei manifestanti neo nazisti e suprematisti bianchi che si sono resi protagonisti di scontri violenti con un gruppo di loro contestatori.