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Tecnologici guidano i rialzi in Europa in scia ai conti di Oracle e Rim

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Dopo la debole chiusura messa a segno ieri, le Borse europee rialzano la testa. Sono le performance dei titoli tecnologici, sostenuti dai buoni risultati di Research in Motion (Rim) e Oracle, a trainare al rialzo i listini del Vecchio continente che guadagnano circa l’1%. Tra i migliori del comparto in prima fila Stmicroelectonics che avanza del 2,36%, miglior titolo del Ftse Mib. Ben impostate anche la tedesca Infineon (+2,34%) e la francese Alcatel-Lucent (+2,19%). 


Trimestrale migliore delle attese Oracle. Il gruppo statunitense, secondo maggiore produttore di software, ha chiuso il primo trimestre fiscale 2011 con profitti in crescita del 20% a 1,4 miliardi, ossia 27 centesimi, in salita rispetto ai 1,12 miliardi, ossia 22 centesimi, riportati un anno fa beneficiando dell’acquisizione di Sun Microsystems e della solida domanda di licenze per software salita nel trimestre del 25%. Escluse le poste straordinarie, l’utile per azione (Eps) si è attestato a 42 centesimi. Oracle ha visto i ricavi non-gaap salire del 50% a 7,6 miliardi. Il mercato si attendeva un Eps adjusted di 37 centesimi e un giro d’affari per 7,32 miliardi.

Indicazioni positive sono arrivate anche da Research in Motion che rimane in costante pressione per aggiudicarsi nuove quote di mercato nel settore degli smartphone. Nella notte la società ha annunciato di avere archiviato il secondo trimestre con fatturato in crescita del 31% a 4,62 miliardi di dollari contro le stime degli analisti si attendevano ricavi per 4,49 miliardi. Nel trimestre in esame l’utile netto del gruppo è salito a quota 796,7 milioni, ovvero 1,46 dollari, rispetto ai 475,6 milioni, ovvero 0,83 dollari, dello stesso periodo dell’anno passato (Stime Bloomberg a 1,36 dollari). Per il trimestre in corso, che si concluderà il prossimo 27 novembre, il gruppo che produce il BlackBerry ha annunciato di attendersi un giro d’affari compreso tra 5,3/5,5 miliardi e un utile per azione (Eps) di 1,62-1,70 dollari. Il mercato indica ricavi per 4,82 miliardi e un Eps di 1,39 dollari. L’unica nota dolente è arrivata dai nuovi abbonamenti pari a 4,5 milioni meno dei 4,9-5,2 milioni previsti dalla società.