1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Swap greco verso l’en plein: indiscrezioni segnalano adesioni al 76,6%

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
A poche ore dal termine dell’operazione di concambio dei titoli di Stato greci l’operazione sembra indirizzarsi verso una piena riuscita.
Almeno stando alle ultimissime indiscrezioni provenienti da Atene e riportate dal sito internet ellenico BankingNews, che negli ultimi giorni è stato spesso utilizzato come barometro dell’accoglienza all’operazione. Secondo il sito web le adesioni all’offerta avrebbero già raggiunto il 76,6% del totale, avvicinandosi alla soglia di adesione richiesta dal governo greco e posta al 90 per cento.
Anche fonti più istituzionali rispetto a BankingNews hanno indicato già nella serata di ieri il buon andamento dell’operazione. Bloomberg ha segnalato una percentuale di adesione pari al 58%, supportata dal favore di 32 banche (esposte per 84 miliardi di euro) e di alcuni grandi fondi.
Se le adesioni dovessero superare il 90%, il pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro avrebbe via libera e la Grecia vedrebbe ridursi il suo debito per una un importo compreso tra i 100 e i 110 miliardi di euro.
Più incerto lo scenario con una partecipazione compresa tra il 75 e l’80%. In questo caso il governo greco potrebbe far scattare le Cac, ossia le clausole collettive che obbligherebbero a partecipare al concambio anche gli investitori che non hanno aderito, con conseguente probabile realizzazione di un “credit event” e necessità di far scattare il pagamento dei credit default swap (cds) sul debito greco. Per la Grecia questo scenario equivarrebbe in sostanza a un default.
L’operazione di swap prevede che in cambio di vecchi titoli agli investitori vengano conferiti titoli greci a 30 anni con cedola crescente e un Efsf-bond a un anno. Lo scambio implica una perdita sul valore nominale del 53,5%.
 
(notizia aggiornata alle ore 17.20)