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Samsung taglia stime utili (-2,3 miliardi di dollari) dopo ritiro Note 7 (ERRATA CORRIGE)

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Pubblichiamo di seguito l’errata corrige della notizia pubblicata dal presente flusso informativo in data 12 ottobre 2016 dal titolo “Samsung taglia stime utili (-2,3 miliardi di dollari) dopo ritiro Note 7 “

Per un errore la notizia sopra citata riportava l’immagine di un modello Samsung che non ha nulla a che vedere con la notizia in oggetto. Scusandoci con i nostri lettori pubblichiamo la precisazione dovuta.

“Si precisa che l’unico modello smartphone Samsung relativamente al quale sono stati riscontrati problemi e già oggetto di ritiro dal mercato mondiale è il Galaxy Note 7. Lo smartphone è stato distribuito in Italia in sole 1950 unità che entro la fine di questa settimana (22 ottobre 2016) saranno tutte ritirate dal mercato.”

 

Di seguito il testo della notizia 

2,3 miliardi di utili in meno. E’ questo il costo stimato da Samsung per aver cancellato dalla produzione il proprio smartphone Galaxy Note 7

Nel prossimo trimestre la società coreana stima utili pari a 5.200 miliardi di won, circa 4,63 miliardi di dollari, contro il risultato del trimestre precedente in cui si erano registrati utili per circa 7.800 miliardi di won. Il fatturato trimestrale dovrebbe scendere da 49 a 47 mila miliardi di won.
Un taglio sensibile e che inevitabilmente avrà impatti, oltre che sui risultati finanziari, anche sull’immagine del colosso coreano che nel secondo trimestre del 2016 si era confermato il produttore leader di smartphone a livello mondiale. Il ritiro del modello Galaxy Note7 è stato ufficializzato ieri dopo i numerosi casi di cortocircuiti registrati su scala globale e che, nei casi estremi, hanno visto lo smartphone prendere letteralmente fuoco.

Note 7, la cronistoria della disfatta del progetto di Samsung
Il Note 7, presentato ufficialmente a New York lo scorso 2 agosto, doveva approdare in Italia ad un costo di 879 dollari, posizionandosi quindi nella fascia alta degli smartphone ed era stato pensato per rivaleggiare con i prodotti di punta della rivale Apple. Già pochi giorni dopo la presentazione, era il 24 agosto, iniziarono ad arrivare le prime indiscrezioni su non meglio precisati surriscaldamenti della batteria. Esattamente un mese dopo la produzione, era il 2 settembre, venne deciso di ritirare tutti i Glaxy Note 7 e rimpiazzarli con il modello di seconda generazione. La storia di questo sfortunato modello si è interrotta, definitivamente, ieri con l’annuncio dello stop definitivo della produzione. Era l’11 ottobre 2016: una data destinata a essere impressa nella timeline di Samsung come uno dei maggiori fallimenti aziendali che rischia di minare l’immagine del produttore coreano su scala globale.