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Saipem: confermata guidance dopo risultati trimestrali. CdA approva piano strategico 2017-2020

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Il consiglio di amministrazione di Saipem ha approvato il resoconto di gestione al 30 settembre 2016 oltre al proprio piano strategico per il periodo 2017-2020.

RISULTATI AL 30/09/2016
Nei primi 9 mesi dell’anno il gruppo di San Donato ha evidenziato ricavi per 7.885 milioni di euro, rispetto agli 8.445 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015, di cui 2.610 milioni nel terzo trimestre.
L’EBITDA adjusted sale a 997 milioni di euro, dai 224 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015 mentre il Risultato operativo (EBIT) adjusted sale a 479 milioni di euro, da -336 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015. Il Risultato netto adjusted si attesta a 200 milioni di euro, da -562 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015, mentre il risultato netto reported si attesta a -1.925 milioni di euro, al netto di svalutazioni per 2.125 milioni di euro.

CONFERMATA GIUDANCE 2016
Il management ha confermato le previsioni per l’intero esercizio comunicate alla semestrale, che prevedono a fine periodo ricavi prossimi ai 10,5 miliardi di euro, un utile operativo (EBIT) adjusted di circa 600 milioni di euro, un utile netto adjusted di circa 250 milioni di euro. Gli investimenti tecnici dovrebbero essere inferiori ai 400 milioni di euro, mentre il debito netto si dovrebbe attestare in area 1,5 miliardi di euro.

NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2017-2020
Il Consiglio di Amministrazione di Saipem SpA ha anche approvato il piano strategico 2017-2020 “che individua una serie di azioni per affrontare un contesto di mercato deteriorato e con prospettive di recupero spostate nel tempo rispetto a quanto precedentemente ipotizzato”.
I punti chiave del piano sono: rifocalizzazione del portafoglio di business, de-risking delle attività, ottimizzazione dei costi e maggiore efficacia dei processi, tecnologia e innovazione. Il gruppo ha annunciato l’adozione di un nuovo modello organizzativo, “più snello, efficace ed efficiente, finalizzato ad affidare ai singoli business maggiori responsabilità sul risultato di progetto e garantirne le performance”.

Il piano prevede la creazione di cinque divisioni/società dedicate “alle attività: costruzioni offshore, costruzioni onshore, drilling offshore, drilling onshore, nonché una realtà dedicata alle attività e ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto, orientata a migliorare in modo strutturato l’offerta per avvicinarsi ulteriormente alle esigenze dei clienti”.

La nuova organizzazione, oltre a generare efficienza nelle strutture in Europa (riduzione di circa 800 risorse) grazie ai nuovi e più snelli processi operativi, favorirà anche un cambiamento di mix quali/quantitativo delle risorse, attivando un processo di crescita, indispensabile per garantire la permanenza delle risorse di pregio presenti nel gruppo, che la congiuntura di settore ha parzialmente rallentato. Inoltre permetterà la massima flessibilità nella valutazione delle opzioni strategiche per singolo business.
Il piano strategico prevede anche una razionalizzazione dell’“asset base”, principalmente riguardante alcuni mezzi navali/rig nei segmenti Drilling e E&C offshore, nonché alcuni cantieri di fabbricazione nei segmenti E&C offshore e onshore.

DICHIARAZIONI DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem, ha così commentato:
“Nei primi nove mesi del 2016 abbiamo conseguito risultati operativi incoraggianti e in linea con le aspettative grazie alla solida performance dell’E&C e del drilling offshore ancora sostenuto da contratti di lungo periodo. Il trimestre, oltre a vederci costantemente impegnati nelle già programmate azioni di riduzione dei costi, ha registrato un positivo trend in diminuzione del debito netto, il completamento dell’emissione obbligazionaria inaugurale nonché un’ottima performance in termini di acquisizioni di nuovi contratti. Ciò consente di confermare la guidance per il 2016.
La crisi del settore, più duratura di quanto inizialmente ipotizzato e che ha profondamente modificato le condizioni di mercato, ha determinato una riduzione dei valori dell’asset base.
Il Piano Strategico che abbiamo approvato, intende rispondere alle sfide che ci impone il mercato attraverso un nuovo modello organizzativo che prevede la creazione di cinque divisioni/società dedicate, rispettivamente, alle attività: costruzioni offshore; costruzioni onshore; drilling offshore; drilling onshore nonché di una realtà dedicata alle attività ed ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto che permetterà di migliorare in modo strutturato l’offerta di Saipem e rispondere ancora più efficacemente alle esigenze dei clienti.
Tale strategia industriale segue e conclude le operazioni straordinarie affrontate quest’anno – modifica del controllo azionario, aumento di capitale e rifinanziamento del debito – che hanno consentito alla Società di giungere a una solida stabilità finanziaria.”