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Piazza Affari: sprint di Bpm in attesa avvio aumento capitale, Fiat festeggia dati vendite Chrysler

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Prevalenza degli acquisti a Piazza Affari nei primi scorci della seduta inaugurale di maggio. In attesa dei dati di aprile sul mercato del lavoro statunitense, ieri oltreoceano sono arrivate buone indicazioni dall’indice ISM manifatturiero salito da 53,7 a 54,9 punti, il livello più alto livello da dicembre.
Per l’Italia oggi buone indicazioni sono arrivate dall’indice Pmi manifatturiero salito a 54 punti ad aprile sui massimi degli ultimi 3 anni. 
L’indice Ftse Mib alle 10.00 sale dello 0,45% a quota 21.881 punti, +0,42% per il Ftse Italia All Share. Stabile lo spread Btp/Bund in area 160 punti base. 
In prima fila Bpm che sale del 3% circa con gli investitori che prendono posizione in attesa del via dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro. mercoledì il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha deliberato di emettere 1.162.161.765 azioni ordinarie da offrire in opzione a 0,43 euro l’una nel rapporto di 9 azioni ogni 25 possedute. I diritti di opzione saranno esercitabili dal 5 al 23 maggio e saranno negoziabili dal 5 al 16 maggio. 
Intonazione molto positiva anche per Saipem che sale di oltre il 2%. Acquisti anche su Fiat (+1,38%). In attesa dei dati sulle immatricolazioni in Italia ad aprile, il titolo del Lingotto trova sponda nel dato sulle vendite negli Stati Uniti di Chrysler. La casa automobilistica di Detroit ha riportato il miglior aprile dal 2007 con un progresso del 14% su base annua e il quarantanovesimo mese consecutivo di crescita. “La forte richiesta di SUV Jeep e di pickup Ram è proseguita anche ad aprile e il marchio Jeep ha registrato il miglior mese di vendita della sua storia, i nostri due minivan hanno registrato ottimi risultati e il Ram pickup ha segnato il miglior aprile in assoluto”, ha commentato Reid Bigland, responsabile commerciale di Chrysler per gli Stati Uniti. 
Rialzo sostenuto anche per Mediaset (+1,1%) nonostante Ubs abbia limato il prezzo obiettivo sul titolo da 4,5 a 4,3 euro confermando comunque il rating buy e prevedendo un rafforzamento della raccolta pubblicitaria ad aprile dopo un primo trimestre che dovrebbe essersi concluso secondo la casa d’affari elvetica con un a contrazione del 2%.