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Piazza Affari peggiore d’Europa, Ftse Mib sui minimi dell’ultimo anno. Crollano le banche

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Piazza Affari peggiore d’Europa in una seduta di profondo rosso per il settore bancario italiano. Fortissime le vendite che stanno colpendo le banche, in primis Mps, più volte congelate per eccesso di ribasso. L’indice Ftse Mib ha di fatto azzerato i guadagni accumulati nell’intero 2015 e si è portato sui minimi di metà gennaio 2015. Il paniere principale di Milano, dopo un avvio promettente sopra quota 19.300 punti, ha accelerato con vigore al ribasso e in questo momento lascia sul parterre circa 2 punti percentuali in area 18.800 punti, sopra i minimi toccati a 18.637 punti.
La pressione dei venditori si sente molto sul comparto bancario, in primis su Mps che sta vivendo l’ennesimo lunedì nero. Il titolo della banca senese è stata più volte congelato dagli scambi e in questo momento è ancora sospeso con un tonfo teorico di circa 13 punti percentuali a 0,78 euro (minimi storici). Questa mattina Affari & Finanza de La Repubblica, ricordando il fardello di sofferenze di Rocca Salimbeni da 26 miliardi di euro, ha scritto che gli advisor Citigroup e Ubs in sei mesi non hanno trovato l’interesse di alcun partner per un’eventuale aggregazione.
Ondata di vendite anche sugli altri titoli delle banche italiane: Banco Popolare cede il 6,50% a 10,42 euro, Popolare dell’Emilia Romagna l’8,50% a 5,655 euro, Popolare di Milano il 5,20% a 0,819 euro, Intesa SanPaolo il 4,20% a 2,688 euro, Ubi Banca il 6,90% a 4,936 euro e Unicredit il 5,20% a 4,17 euro.