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Mercati scettici sul maxi emendamento del Cdm, sale lo spread Btp/bund a 461 pb

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In vista del vertice dei G20 di oggi in Francia, il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera un maxi emendamento al disegno di legge di stabilità, la legge finanziaria 2012, in corso di esame al Senato.


La nota stampa diffusa in tarda serata, parla di un complesso di misure urgenti a sostegno dell’economia italiana nello scenario di una sfavorevole congiuntura che sta investendo l’Europa. Recepiti sul piano normativo gli impegni assunti dal Presidente Berlusconi nella lettera all’Unione europea del 26 ottobre scorso, attraverso un maxi emendamento alla finanziaria 2012. Accantonata per ora l’ipotesi di procedere con un decreto legge.


Al momento non sono ancora disponibili ulteriori dettagli in merito ai contenuti del maxi emendamento tanto che la presidenza del Consiglio ha chiarito che eventuali testi in circolazione non corrispondono a quanto esaminato e approvato dal Consiglio dei Ministri.


La reazione dei mercati finanziari a questo provvedimento è negativa: nelle prime fasi di contrattazione lo spread tra il Btp decennale e il Bund è salito a 461 punti base, con un rendimento del 6,39%. Atteso un avvio in terreno negativo per il listino di Piazza Affari.


Sempre nella serata di ieri si è appreso da una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze che nei primi dieci mesi del 2011 si è registrato complessivamente un fabbisogno dello stato di circa 60,8 miliardi, in calo di circa 12,3 miliardi a quello dell’analogo periodo del 2010.


La stima del fabbisogno per l’anno in corso, pari a 64,8 miliardi, è inferiore di circa 2,3 miliardi al saldo del 2010. Secondo la nota del Ministero l’andamento sinora registrato fa presumere una chiusura di fine anno inferiore all’obiettivo fissato per il 2011, frutto sia di un andamento delle entrate in linea con le previsioni, sia di una dinamica della spesa più contenuta di quella ipotizzata.