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Mercati europei positivi su ripresa dollaro. Attesa per Bce e focus su trimestrali

Mercati europei in ripresa in scia al recupero del dollaro che ieri ha pagato lo stop alla riforma dell’Obamacare. Attesa rimane sempre alta per la riunione di domani della Bce. …

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Mercati europei in ripresa in scia al recupero del dollaro che ieri ha pagato lo stop alla riforma dell’Obamacare. Proprio la forza dell’euro, ricordano dall’ufficio studi di Mps Capital Services, “ha penalizzato le borse europee su timori che la valuta forte possa penalizzare le esportazioni dall’area”. In questo momento il cambio valuta unica/biglietto verde si muove sempre sopra area 1,1524, mostrando una flessione dello 0,25 per cento.

Sui listini del Vecchio continente rimane comunque una seduta di attesa alla viglia della riunione di domani della Banca centrale europea (Bce), dalla quale potrebbero arrivare delle indicazioni sul futuro del programma QE. I mercati da giorni ragionano sulle possibili mosse della Bce, ma soprattutto sulle dichiarazioni di Draghi. Sembra idea comune tra gli esperti che dal meeting di domani non emergeranno grandi novità. Ne è convinto anche Filippo Diodovich, market strategist di Ig, secondo il quale “le variazioni rispetto al passato saranno davvero minime. Nella comunicazione dell’istituto di Francoforte dovrebbe solamente essere eliminato il riferimento alla possibilità di aumentare il piano di QE ma lasciando tutto invariato, mantenendo anche la flessibilità in termini di durata del piano. Su tassi d’interesse e sull’ammontare del programma di quantitative easing non ci saranno quindi modifiche”. Secondo le attese dell’esperto, probabilmente Draghi annuncerà cambiamenti significativi nelle politiche monetarie nel meeting organizzato dalla Federal Reserve a Jackson Hole a fine agosto o ufficialmente nella prossima riunione dell’istituto di Francoforte fissata per il 7 settembre. A Jackson Hole Draghi mancava da tre anni e proprio nell’agosto 2014 il numero uno della Bce aveva aperto uno spiraglio per l’uso di strumenti non convenzionali.

In questo clima di attesa e di ripresa del biglietto verde, tornano a vedersi i segni positivi, con rialzi che rimangono sempre moderati: dopo le 10 il Ftse 100 sale dello 0,17%, mentre il Dax e il Cac40 guadagnano rispettivamente lo 0,13% e lo 0,28 per cento. Positiva anche Piazza Affari, con il Ftse Mib che viaggia in crescita dello 0,31% a 21.423,9 punti. Tra i migliori del listino spicca Stmicroelectronics, con un aumento di oltre il 2,5% in scia ai positivi numeri del secondo trimestre diffusi oggi dall’olandese Asml. Quest’ultima ha rilasciato un fatturato, pari a 2,1 miliardi di euro, in rialzo e migliore delle attese.
Sul listino milanese, fari puntati sul settore bancario dopo l’intervista del numero uno dell’Autorità bancaria europea (Eba), Andrea Enria, pubblicata oggi da “La Stampa“. Il punto di partenza sono le critiche che Enria durante un’audizione al Senato ha sollevato circa le modalità di salvataggio delle due banche venete (Veneto Banca e Popolare di Vicenza). Enria precisa subito che la soluzione trovata è positiva, ma non lo convincono due punti. Nella lunga intervista al quotidiano torinese si legge:
Il primo: nella liquidazione nessun creditore dovrebbe trovarsi in condizioni migliori di quelle previste in caso di risoluzione. Qui sembra essere accaduto. Il secondo: l’Autorità di risoluzione europea ha detto che non c’era l’interesse pubblico per l’attivazione della risoluzione; le autorità nazionali hanno invece valutato che l’interesse pubblico ci fosse, così da giustificare il suo intervento. Sembrano coesistere nozioni diverse di interesse pubblico“. E ancora: “Avvertimmo l’Italia nel 2014 sui rischi e le procedure per mettere in sicurezza le banche. Per applicare le regole nazionali sono stati piegati i principi dell’Europa“.

 

Trimestrali sempre in primo piano
E in una giornata poco densa di indicazioni macro (i primi dati di rilievo arriveranno nel pomeriggio dal comparto immobiliare Usa, con i permessi edilizie e le nuove costruzioni abitative), rimane sempre in primo piano anche la stagione degli utili negli Stati Uniti, ma anche in Europa: sono attesi per oggi, tra gli altri, i numeri trimestrali di Morgan Stanley e Qualcomm.