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Italia: rendimenti in crescita nell’asta di Btp, il decennale torna sopra il 6%

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Le tensioni in arrivo da Grecia e Spagna spingono al rialzo il rendimento della carta italiana.  Questa mattina nell’asta di titoli a medio-lungo termine indetta dal Ministero dell’Economia, il rendimento del decennale italiano è tornato, per la prima volta da inizio anno, sopra la fatidica soglia del 6%. Indicazioni negative anche dal totale di titoli emessi che a 5,73 miliardi di euro è risultato inferiore al target inizialmente fissato a 4,5-6,25 miliardi di euro.

Nel dettaglio, il Buono del Tesoro Poliennale a 10 anni, collocato per 2,341 miliardi (range previsto a 2-2,75 miliardi), ha registrato un rendimento del 6,03%, in crescita rispetto al 5,84% dell’asta dello scorso 27 aprile. Stabile il tasso di copertura, pari a 1,4 volte l’importo offerto. Il titolo quinquennale è stato invece allocato per 3,391 miliardi (2,5-3,5 miliardi) al 5,66%, il rendimento maggiore dallo scorso dicembre e 80 punti base in più rispetto all’asta di un mese fa (4,86%). Anche in questo caso il tasso bid-to-cover non ha fatto registrare variazioni significative attestandosi a 1,35. 

Spread ai massimi da inizio anno
I risultati dell’asta hanno spinto il rendimento del decennale sul secondario al 6,15%, il livello massimo da gennaio. Massimi da inizio anno anche per lo spread con i decennali tedeschi, salito in quota 482 punti base.

“Riteniamo -ha commentato Vincenzo Longo di IG Markets- che il mercato sia arrivato all’appuntamento odierno abbastanza ‘ingolfato’, viste le aste sui Ctz e sui Bot delle prime due sedute della settimana. Probabilmente il mercato si aspettava qualcosa in più in vista del roll over di portafoglio di domani. Non bisogna sottovalutare il segnale arrivato sui rendimenti. La curva dei tassi di interesse continua ad appiattirsi e la riduzione dello steepening non è sicuramente un fattore positivo. Tutto ciò mostra come le tensioni sul mercato obbligazionario rimangano particolarmente vive”.

Lunedì scorso erano stati collocati 3,5 miliardi di Certificati di credito del Tesoro “zero coupon” al 4,037% (dal 3,355% dell’asta di un mese fa) e Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro per 751 mln di euro (il rendimento del BtpEi 2016 medio è stato pari al 4,39% e mentre quello del titolo con scadenza 2017 è salito al 4,6%). Ieri era stata invece la volta dei Buoni Ordinari del Tesoro a sei mesi, emessi per 8,5 miliardi il cui rendimento è passato dall’1,772 al 2,104%.

Tornano i Btp Italia
A giugno ci sarà il secondo appuntamento con i Btp Italia (4-7 giugno), il titolo di Stato dedicato al retail indicizzato all’inflazione italiana con cedole semestrali e durata quadriennale. Il taglio minimo sarà di mille euro. I BTP Italia saranno sottoscrivibili direttamente online attraverso qualsiasi sistema di home banking oppure ci si potrà rivolgere, come tutti gli altri titoli di Stato, in Banca.