Immobiliare, Bankitalia: attesa nuova contrazione dei prezzi

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 11/11/2014 - 10:45
All'indomani della decisione del Governo Renzi di dare ufficialmente il via alla riforma del Catasto, la Banca d'Italia fa il punto della situazione sull'andamento del mattone italiano nel consueto "Sondaggio sul mercato delle abitazioni in Italia".

Nel terzo trimestre del 2014 la quota di agenti che hanno riportato una flessione dei prezzi rimane largamente predominante, ma sono emerse indicazioni di una riduzione del divario tra prezzi di domanda e di offerta. E inizia a intravvedersi una fioca luce in fondo al tunnel: il pessimismo degli operatori circa le prospettive di breve termine del proprio mercato si è attenuato, nonostante le attese di un nuova contrazione dei prezzi. Rimane pressoché invariato a nove mesi e mezzo il tempo per vendere una casa
 
Dal sondaggio condotto tra il 26 settembre e il 22 ottobre emerge che nel terzo trimestre dell'anno rimane complessivamente stabile il saldo tra le quote di operatori che segnalano un aumento dei prezzi e quelle che riportano una diminuzione dei prezzi di vendita (a -65,3%, da -66,4% della rilevazione di luglio). "Tale risultato - sottolineano da Palazzo Koch - deriva da componenti eterogenee; nelle aree urbane e in quelle metropolitane il saldo si ridimensiona significativamente a -65,2 e -61,7% (da -70,6 e -70,9 rispettivamente), mentre nelle aree non urbane e non metropolitane aumenta lievemente a -66,3 e -66,7% (da -63,6 e -64,5 di luglio)".  
 
Soffermandosi sulle compravendite, la quota di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione nel penultimo trimestre del 2014 è scesa al 64,4% dal 68,1. Il risultato, che risente della stagionalità particolarmente accentuata del trimestre estivo, è migliore di quello riscontrato nello stesso periodo del 2013 (del 59,8 per cento). "I giudizi relativi alle condizioni della domanda hanno invece registrato un marginale peggioramento: il saldo tra gli agenti che riportano un aumento e quelli che indicano una diminuzione dei potenziali acquirenti si è leggermente ampliato a -22,7 punti percentuali da -20,5 della precedente rilevazione".
 
Quanto alle trattative e ai tempi di vendita, da Bankitalia fanno sapere che "il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è rimasto sostanzialmente stabile al 16,1 per cento. Anche il tempo medio che intercorre tra l'affidamento del mandato e la vendita dell'immobile si è mantenuto pressoché invariato a 9 mesi e mezzo". 
 
La quota di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario è diminuita (al 59,9%, dal 62,9 della precedente rilevazione, al pari del rapporto tra prestito e valore dell'immobile (sceso al 59,3%, dal 62,1), interrompendo in entrambi i casi il graduale aumento in atto da circa un anno. 
 
Le prospettive...
Le attese degli agenti immobiliari sulle tendenze a breve termine del proprio mercato di riferimento segnalano un'attenuazione del pessimismo: il saldo negativo fra indicazioni di miglioramento e di peggioramento nel trimestre in corso è stato pari a -20,4 punti percentuali, da -26,9 della precedente rilevazione. Anche il saldo sulle attese sui nuovi incarichi a vendere è tornato a salire (a 16), dopo il recente peggioramento nel trimestre estivo (a 4,2), plausibilmente risentendo della stagionalità. E' tuttavia cresciuta la quota di operatori che anticipano una diminuzione dei prezzi (al 61,2%, dal 55,8), mentre si è ridotta l'incidenza di coloro che ne prevedono la stabilità (al 38,4 dal 43,6 per cento).
COMMENTA LA NOTIZIA