Grecia, incerto l'esito dell'incontro con la Troika

Inviato da Massimiliano Volpe il Mar, 24/07/2012 - 14:49
La visita della Troika (composta da Ue, Fmi e Bce) di oggi ad Atene riporta il focus degli investitori sui progressi fatti dalla Grecia, sull'evoluzione del programma di aiuti e sul suo futuro nell'euro. Nella nota quotidiana diffusa questa mattina da Banca Aletti, gli analisti ricordano che a giugno era stata sospesa la seconda tranche di aiuti fino a settembre ovvero fino a che la Grecia non avesse dimostrato di essere in linea con le riforme strutturali e i requisiti richiesti nelle condizioni del bailout.

Oltre alla valutazione di quanto è stato fatto, per gli analisti la Troika avrà il difficile compito di decidere quali obiettivi dovrà raggiungere la Grecia per garantirsi le prossime tranches di aiuti previsti. Infatti secondo il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) l'outlook sull'economia greca è negativo e senza un'ulteriore manovra il Governo non riuscirà a raggiungere l'obiettivo sul deficit.

Tuttavia, se da un lato l'imposizione di ulteriori misure di austerità potrebbe portare alla caduta del Governo attuale e quindi all'incertezza dell'esito di nuove elezioni, l'alleggerimento di alcune condizioni potrebbe comportare altri tipi di rischi. Secondo gli analisti, se alla Grecia fosse concesso di posticipare di due anni il termine per ridurre il deficit di bilancio al 3% del Pil, la Troika si potrebbe trovare a dover aumentare il prestito di 40 miliardi di euro, che sarebbero sottratti ad una eventuale richiesta di aiuto da parte di altre economie in difficoltà come la Spagna.

Altro punto nodale sottolineato da Banca Aletti è che il Fmi potrebbe decidere di sospendere il programma di aiuti se ritenesse la Grecia non in grado di soddisfare la richiesta di ricondurre il proprio debito a un livello sostenibile nel medio termine. Per gli analisti la conseguenza sarebbe che verrebbe a mancare il sostegno di quei Paesi che hanno messo come vincolo alla partecipazione la presenza del Fmi. Il sistema di aiuti diverrebbe insostenibile ed entrerebbe di nuovo in gioco l'ipotesi dell'uscita della Grecia dall'Euro.

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