Google: trimestrale in crescita, titolo balza del 4% a Wall Street

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 31/01/2014 - 09:42
Nuova trimestrale in salita per Google, nonostante i risultati della divisione Motorola Mobility. Nell'ultimo trimestre del 2013 il colosso americano dei motori di ricerca ha visto i ricavi balzare del 17% a 16,86 miliardi di dollari dai 14,42 miliardi registrati un anno prima,  mentre i click pagati sugli annunci pubblicitari ("paid Clicks") presenti sulle pagine di Google hanno mostrato una crescita del 31%. 

Indicazioni positive anche dall'utile netto che è salito a 3,38 miliardi di dollari dai 2,89 miliardi dell'analogo periodo del 2012. Nel trimestre in esame i profitti rettificati si sono attestati a 12,01 dollari ad azione, sotto le attese degli analisti pari a 12,25 dollari ad azione.

"Abbiamo fatto significativi progressi nel migliorare diversi prodotti e attività" ha dichiarato l'amministratore delegato del big di Mountain View, Larry Page. Numeri apprezzati anche da Wall Street: il titolo del colosso di Mountain View ha chiuso gli scambi in rialzo di oltre il 2,5% e ha poi accelerato dopo la diffusione dei conti, registrando nell'afterhours una crescita superiore al 4%. 

Non sono stati certo brillanti i risultati della divisione Motorola Mobility che è stata venduta nei giorni scorsi ai cinesi di Lenovo. Nell'ultimo scorcio del 2013 Motorola Mobility ha registrato un giro d'affari in discesa del 18% a 1,24 miliardi di dollari, mentre la perdita operativa è stata di 384 milioni.  Pochi giorni fa Motorola Mobility è così finita in mani cinesi. I cinesi di Lenovo hanno sborsato poco meno di tre miliardi per la società che produce smartphone. Una cifra decisamente inferiore agli oltre 12 miliardi messi sul piatto da Google solamente nel 2011 per la medesima acquisizione. Secondo quanto precisato da Google la cessione nasce da motivazioni di natura fiscale. Il colosso di Mountain View non cederà tuttavia il preziosismo scrigno di brevetti: circa 15mila brevetti sui complessivi 17 mila in pancia a Motorola rimarranno comunque di proprietà di Google. 



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