Notizie Notizie Italia Ferrari corre verso Wall Street, depositata richiesta quotazione alla Sec

Ferrari corre verso Wall Street, depositata richiesta quotazione alla Sec

24 Luglio 2015 09:34
Fiat Chrysler Automobiles in ribasso a Piazza Affari, all’indomani del deposito presso la Sec dei documenti per la quotazione di Ferrari a Wall Street. Nel documento viene confermato che il Cavallino Rampante godrà del meccanismo del voto multiplo (loyalty voting share system) che permetterà al primo socio Exor (al 24% della Rossa) e Piero Ferrari (al 10%) di controllare oltre il 50% dei diritti di voto, rispettivamente il 35,8% e il 14,9%. Secondo il “registration statement” inoltre è possibile che la casa di Maranello sia quotata anche sulla Borsa di Milano, in concomitanza o successivamente lo spin-off da Fca.
Questa mattina il Corriere Della Sera ha riportato la notizia che il Ceo di Ferrari, Amedeo Felisa, rimarrà al suo posto, come anche il presidente Sergio Marchionne. Questo, spiegano gli analisti di Banca Akros, è un aspetto importante poiché Felisa è stato oggetto di rumors in merito a un suo possibile addio alla Ferrari a settembre. Una tempistica giudicata dagli esperti critica per l’Ipo. “Ricordiamo che il valore corrente di Ferrari è di 12,5 volte il suo Ebitda 2015, con una valutazione di 8,9 miliardi di euro in termini di enterprise value e di 8 miliardi in termini di equity value per il 100% (4,8 euro per azione Fca). Dovremmo valutare Ferrari 10 miliardi in termini di equity value e ciò implicherebbe 10,9 miliardi di euro di enterprise value (15 volte l’Ebitda 2015) e circa 6 euro per azione Fca, 1,2 euro in più rispetto alla valutazione corrente”, concludono gli esperti. 
Per Mediobanca Securities, il filing aumenta la visibilità sulle possibilità che l’Ipo avrà luogo (qualcuno ancora dubitava) anche oltre i suoi tempi (ottobre sembrava essere il mese giusto, lo spin-off è stato confermato al 1° gennaio 2016). “Ovviamente una buona notizia per l’azione che, ex Ferrari, tratta 6,8 volte il price/earning 2016 (20% a sconto rispetto alle 8,4 volte dei concorrenti) e 2,8 volte l’enterprise value/ Ebitda (20% a sconto rispetto alle 3,5 volte dei competitors). Questo sconto secondo noi è eccessivo e prendiamo in considerazione una valutazione di 9 miliardi di euro per il 100% di Ferrari che vediamo conservativa. Più o meno ogni 1 miliardo di valore addizionale aumenta lo sconto del 5% e riduce il price/earning di 0,5 volte. 
Il titolo Fca sul Ftse Mib al momento perde lo 0,63% a 14,16 euro.