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FCA osservata speciale anche dopo smentita cinesi Geely e Dongfeng

QUOTAZIONI Fiat Chrysler AutomobilesFerrari

Sono state alcune stesse aziende cinesi citate nelle indiscrezioni a dire in queste ultime ore di non avere mire sulla casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne.

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Dopo due sessioni di forti rialzi, intervallati dalla pausa di Ferragosto, FCA perde l’1% all’inizio delle contrattazioni del Ftse Mib, per poi tornare a salire e azzerare di nuovo i guadagni.

Le quotazioni erano balzate di oltre +8% nella sessione di lunedì, 14 agosto, sulla scia di alcune indiscrezioni rese note da Automotive News, secondo cui Fiat Chrysler sarebbe entrata nel mirino delle operazioni di acquisizione dei produttori cinesi di auto. Il rialzo era stato più contenuto nella sessione di ieri, con un rialzo che nei massimi intraday era stato comunque superiore a +4%, e che aveva consentito all’azione di agguantare e superare quota 11 euro.

Tutto dopo la pubblicazione dell’articolo di Automotive News, che ha fatto anche i nomi delle aziende interessate agli asset di FCA, scatenando le ipotesi più svariate e riportando in primo piano anche le speculazioni su dossier che sembravano ormai chiusi, come quelli legati a possibili M&A con General Motors o Volkswagen.

Sono state poi alcune stesse aziende cinesi citate, secondo quanto appreso nelle ultime ore, a dire di non avere mire sulla casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne.

In primis si è fatta avanti la cinese Geely Automobile Holdings, che ha comunicato di non essere interessata a presentare un’offerta per FCA; Il Sole 24Ore, citando il quotidiano cinese Jingji Guancha Bao, ha riportato inoltre che Great Wall Motors ha negato di star guardando al gruppo, così come Dongfeng Motor e Guangzhou Automobile avrebbero riferito di non sapere nulla sulle speculazioni che hanno fatto scattare il titolo e su un loro presunto coinvolgimento in un ipotetico dossier.

Dongfeng avrebbe anzi detto chiaramente di non avere intenzione di presentare un’offerta.

In realtà c’è confusione sulle altre due aziende cinesi Great Wall e Guangzhou Automobile, visto che Reuters segnala che entrambe potrebbero essere tuttora interessate a FCA. Il problema è che esistono diversi fattori di natura politica e di regolamentazione che ostacolerebbe tale percorso.

 Ieri FCA, nei massimi intraday, ha superato anche la soglia degli 11 euro, attestandosi praticamente al record dal periodo precedente lo spin-off di Ferrari, anche sulla scia di nuovi scenari presentati dal Wall Street Journal.

Diverse le ipotesi, che hanno trovato comunque un terreno comune nel reputare improbabile una vendita in blocco di FCA ai cinesi, anche per il divieto a un’operazione del genere che potrebbe arrivare dal presidente Usa Donald Trump, che non farebbe mollare all’America l’osso Jeep.

Il Corriere della Sera ha inoltre riportato che, secondo la stampa locale, sia Great Wall che Dongfeng non avrebbero le capacità di assorbire FCA, aggiungendo che “la partita sembra già chiusa, l’indiscrezione filtrata dagli Usa è forse stata prematura, non sufficientemente approfondita”.