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Enel: utile cresce del 17% nel 2016, dividendo proposto a 0,18 euro

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Utile netto in crescita del 17%, ricavi in discesa e conferma degli obiettivi per il 2017. Queste le principali evidenze che emergono dai risultati finanziari per il 2016 annunciati questa mattina da Enel che intende proporre un dividendo per il 2016 di 0,18 euro.

I risultati
Enel ha chiuso il 2016 con un risultato netto in crescita del 17% e pari a 2.570 milioni di euro contro i 2.196 milioni registrati nel 2015. L’utile netto ordinario è migliorato, attestandosi a 3.243 milioni di euro (+12,3%). I ricavi 2016 hanno invece mostrato una flessione del 6,7% a 70.592 milioni rispetto ai 75.658 milioni del 2015. Un calo, spiega il big energetico italiano nella nota odierna, da imputare al “negativo andamento dei tassi di cambio, alle minori attività di trading di energia elettrica, al deconsolidamento di Slovenské elektrárne, alla riduzione dei prezzi di vendita nei mercati maturi nonché alla minore produzione di energia”. Indicazioni che hanno, tuttavia, mancato il consenso Bloomberg che indicava ricavi pari a 74,39 miliardi di euro e utili per 3,22 miliardi. Enel aveva presentato al mercato i risultati preliminari lo scorso 9 febbraio. “Nessuna sorpresa dai risultati Enel che aveva già comunicato tutte le headlines nei risultati preliminari”. Questo il commento degli analisti di Equita, che mantengono una raccomandazione “buy”. Intanto il titolo del gruppo guidato da Francesco Starace cede circa l’1,74% a 4,176 euro ad azione.

Quanto alla cedola, il consiglio di amministrazione di Enel intende proporre un dividendo complessivo per l’intero esercizio 2016 pari a 0,18 euro per azione (di cui 0,9 euro per azione corrisposti quale acconto a gennaio 2017). Il pay-out implicito è stato portato al 57%, superiore rispetto al 55% indicato nella politica dei dividendi per l’esercizio 2016.
“La eccellente performance del gruppo nell’implementazione della nostra strategia ci ha permesso di conseguire risultati superiori alle attese nel 2016 e di registrare un Ebitda in crescita per la prima volta dal 2013 – commenta Francesco Starace, numero uno del gruppo energetico italiano -. I risultati conseguiti nel 2016 ci hanno permesso di raggiungere un utile netto superiore del 17% a quello del 2015 e di portare il pay-out al 57%. Significativi i miglioramenti nella generazione di cassa che hanno permesso di portare il rapporto FFO/debito netto a 26% a fine 2016, pur a fronte di investimenti record per circa 9 miliardi di euro realizzati nell’anno”.

Quanto al 2017 “prevediamo di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale – aggiunge Starace -. La digitalizzazione ci permetterà di realizzare progressi importanti nell’ambito dell’efficienza operativa. Continueremo la nostra crescita industriale concentrandoci su reti e rinnovabili con un target di Ebitda di crescita pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno. L’obiettivo di rendere il gruppo più lineare e più efficiente, ci vedrà ancora impegnati nella seconda fase della semplificazione societaria che realizzeremo a livello di singolo Paese in America Latina mentre prosegue il programma di gestione attiva del portafoglio di asset.”

(news aggiornata alle 10)