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Crisi: a 10 anni dal crac Lehman Brothers, cosa hanno imparato gli investitori

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Il 15 settembre 2008 è una data che rimarrà impressa negli annali della storia economica e finanziaria del mondo, perché da quel giorno funesto con il fallimento della Lehman Brothers scaturì una lunga e profonda recessione. Ma comprendere le diverse fasi in cui si sviluppò questa crisi può fornire importanti lezioni agli investitori. Lo scrive nero su bianco Aberdeen Standard Investments in una nota curata dal Co-CEO Martin Gilbert dal titolo emblematico “Cosa ci ha insegnato Lehman”.

“Alcuni aspetti degli eventi accaduti 10 anni fa hanno  ancora oggi alcune ripercussioni su tutti noi” scrive Gilbert. “In particolare, la crisi ha compromesso il sistema di fiducia alla base delle economie di mercato occidentali liberali. Abbiamo attraversato un periodo nel quale sembrava che le banche venissero premiate per le proprie irregolarità, con bailout finanziati dai contribuenti, l’austerity fiscale, una decrescita degli stipendi e gli squilibri finanziari inaspriti dal quantitative easing”.

Quali sono le lezioni fondamentali di questa crisi?

Le diverse fasi della crisi mi ricordano tre lezioni fondamentali, dice il Co-CEO di Aberdeen. La prima ha sottolineato che le reazioni istintive sono le peggiori e spiega il perché.

“Nel periodo iniziale ricevevamo ogni giorno notizie sempre più negative, aumentava il panico e si materializzavano nuovi minimi nel mercato borsistico. Andare controcorrente, comprando mentre tutti vendevano, era incredibilmente difficile. Coloro che sono riusciti nell’intento hanno lautamente ricompensato i clienti, traendone in cambio la fiducia in materia di gestione dei risparmi”.

“La seconda lezione consiste nel fatto che la fiducia, una volta persa” -dice Gilbert – “è molto difficile da recuperare e ritrovare quella persa durante la crisi è un compito arduo che richiederà anni, forse persino decenni”. Un’altra lezione che deriva dalla crisi finanziaria consiste nell’osservare il quadro d’insieme.

“Quando nell’agosto 2008 la Royal Bank of Scotland quotata nel Regno Unito ha rivelato i risultati semestrali, che comprendevano £ 5,9 miliardi di svalutazione a causa delle esposizioni al mercato ipotecario statunitense in tracollo, il suo corso azionario ha registrato un rialzo sulla scia dell’ottimismo dovuto alla convinzione che il peggio fosse passato. La banca è stata nazionalizzata 66 giorni dopo”.

Da qui il Co-CEO di Aberdeen lancia un appello ai suoi “colleghi”: “Offrire un futuro finanziario a chi si rivolge a noi rientra nelle nostre responsabilità. L’interesse dei clienti dovrebbe assumere una funzione centrale nello svolgimento delle nostre mansioni ed è su questo punto che ci dobbiamo concentrare se desideriamo riconquistare la fiducia degli investitori.

Lagarde: “Dopo crisi sistema finanziario ancora insicuro”

A dare il suo giudizio a 10 anni dal crac della Lehamn Brothers anche la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde secondo cui “Il sistema finanziario si rivela oggi sicuro, ma non abbastanza, la crescita è tornata, ma non è abbastanza condivisa”. La lezione non si impara a dieci anni da una crisi che si sta ancora vivendo dice la Lagarde.