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Commissione Ue boccia manovra, verso procedura infrazione. Salvini smentisce rumor compromesso

Moscovici: “Insieme ad altri paesi Ue chiederemo correzione deficit”.

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La Commissione europea boccia la manovra M5S-Lega e rende noto anche che la procedura di infrazione è giustificata, a causa della violazione della regola del debito. L’annuncio arriva poco dopo mezzogiorno, corredato dalle dichiarazioni della solita coppia Dombrovskis-Moscovici.

Il primo (vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis) dà all’Italia anche della sonnambula, sottolineando come la legge di bilancio rappresenti una forma di “non rispetto particolarmente grave” delle regole dell’Unione europea.

Nel comunicato stampa della Commissione Ue si legge che:

“nel caso dell’Italia, avendo valutato il Documento programmatico di bilancio rivisto, che è stato presentato lo scorso 13 novembre, la Commissione conferma l’esistenza di un caso particolarmente grave di non rispetto delle Raccomandazioni fornite all’Italia dal Consiglio, lo scorso 13 luglio del 2018. La Commissione ha già adottato una opinione il 23 ottobre del 2018, identificando un non rispetto particolarmente grave della versione iniziale del DBP (Draft Budgetarr Plan) presentata dall’Italia il 16 ottobre del 2018″.

Dombrovskis rincara la dose, e parla così, commentando la bocciatura della legge di Bilancio:

“Siamo dispiaciuti di dover confermare oggi la nostra valutazione, secondo cui il progetto di bilancio dell’Italia non rispetta in misura particolarmente grave le raccomandazioni del Consiglio del 13 luglio”.

“L’analisi del debito – continua il numero due della Commissione europea – indica che il criterio di riduzione deve essere considerato non rispettato, per cui è giustificata l’apertura di una procedura per deficit eccessivo fondata sul debito”.

Colpisce soprattutto il termine sonnambulo appioppato all’Italia: Il vero rischio è che l’Italia “proceda come un sonnambulo verso l’instabilità”, dice Dombrovskis.

Il collega Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici e monetari dell’Ue, commenta la bocciatura affermando dal canto suo che è essenziale che l’Italia si impegni a un “confronto costruttivo”.

Moscovici sottolinea anche che la bocciatura è la “conseguenza logica e inevitabile” della decisione italiana di non modificarla dopo la richiesta di ripresentarla. Inoltre, viene rilevata la “mancanza di risposte” da parte del governo M5S-Lega ai dubbi espressi dalla Commissione.

“Dubbi persistono sulla crescita prevista, sul deficit e sul debito”, che “non diminuisce”.

Sulla procedura di infrazione, Moscovici ha precisato:

“Non avviamo oggi una procedura per deficit eccessivo sull’Italia ma vediamo questo percorso aprirsi. Non vedo ragioni per cui i Paesi Ue siano in disaccordo con noi. Se questo accordo si confermerà (tra due settimane) allora dovremo preparare la procedura per deficit eccessivo e una nuova raccomandazione perché l’Italia corregga l’eccesso di deficit e di debito. Prepareremo questa raccomandazione e certamente andrà appoggiata dal Consiglio”. Praticamente l’Ue chiederà una correzione del deficit.

A questo punto, il confronto costruttivo ci sarà o meno?

Quasi contestualmente all’annuncio della Commissione europea, Reuters ha riportato alcune dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. Prima della notizia della bocciatura, il leader della Lega aveva intanto smentito le indiscrezioni stampa, che lo davano aperto a un compromesso, che sarebbe andato a discapito, in particolare, del reddito di cittadinanza e dunque del vicepremier Luigi Di Maio.

“Il target sul deficit-Pil (per il 2019 stabilito dal NaDef, su cui si basa l’impostazione della manovra M5S-Lega) non è negoziabile”, aveva detto Salvini, aggiungendo di essere aperto a “discutere sugli investimenti, ma non sul deficit o sulla riforma delle pensioni” (a tal proposito, il quotidiano La Stampa aveva scritto in merito alla possibilità, valutata da Salvini, di ridurre la platea dei beneficiari del reddito e delle pensioni).

Dopo la notizia della bocciatura della manovra, Salvini non si è scomposto più di tanto: Ho la posta intasata da lettere Ue, “risponderemo educatamente”.

“Sono dei grafomani, passano il tempo a fare letterine”, ha aggiunto.