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Cina, il Dragone torna a correre dopo due anni: Pil quarto trimestre sopra le attese

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Dati incoraggianti per l’economia globale quelli snocciolati questa notta dalla Cina. Il Paese del Dragone ha infatti registrato un’accelerazione dell’attività economica nel quarto trimestre del 2016, con il Pil trimestrale cresciuto del 6,8% a/a, percentuale superiore rispetto a quella attesa dagli analisti collocata al 6,7%, in linea con il dato dei tre mesi precedenti.

2016 chiuso in crescendo dunque, dopo le preoccupazioni che nella prima parte di anno avevano invece zavorrato gli indici di mezzo mondo. Preoccupazioni ora dissipate anche perché “il tasso percentuale che esprime la crescita del Pil ha fatto segnare la prima accelerazione da 2 anni”, sottolineano gli analisti di Mps Capital Services in un report.

Il progresso del Pil è stato ottenuto con una crescita della produzione industriale sostanzialmente in linea con le previsioni degli analisti. Nel mese di dicembre le industria cinesi hanno prodotto il 6% in più rispetto al pari mese del 2015, poco meno della performance messa a segno a novembre quando il progresso era stato del 6,2%.
A balzare all’occhio è tuttavia il ritorno della propensione al consumo nel Paese, con le vendite al dettaglio che galoppano al rialzo, +10,9% rispetto al 10,7% stimato dagli esperti ed al 10,8% di novembre. Questi dati corroborano i segnali positivi che il Paese guidato dal Presidente Xi Jinping.

Sempre a dicembre infatti la Cina, il maggior importatore mondiale di materie prime, ha registrato il picco storico delle importazioni di greggio, pari a 8,56 milioni di barili al giorno, seguendo un trend che secondo gli analisti è destinato a crescere nel 2017. Il Dragone potrebbe dunque contribuire, anche se a detta di molti potrebbe non bastare, a limitare le pressioni ribassiste sul prezzo del greggio (che invece potrebbero arrivare dall’altro lato del Pacifico, dove gli analisti vedono una produzione in aumento per gli Usa).

In questo quadro gli indici cinesi hanno chiuso in rialzo, con Shangai +0,7% e Shenzen +1,52% grazie ad un’accelerazione seguita proprio alla diffusione dei dati macroeconomici. Il clima di euforia si è sommessamente propagato nei listini asiatici, con Tokyo che ha chiuso a +0,34% e il Topix di Seul a +0,34%. Negativo l’Hang Seng di Hong Kong a -0,7 per cento.