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Chiuso il collocamento del quarto Btp Italia: richieste salgono a 17 miliardi di euro

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Nuova edizione da record per il Btp Italia. Dopo i 18 miliardi collocati lo scorso ottobre, la quarta edizione del collocamento del titolo agganciato all’inflazione italiana e destinato agli investitori retail si è chiusa, prima del previsto, con ordini per 17,05 miliardi di euro. A causa del forte interesse suscitato nel primo giorno, solo ieri gli ordini si erano attestati a 9 miliardi di euro (pari a circa la somma totale delle prime due emissioni), il Tesoro ha annunciato di voler chiudere il collocamento con due giorni di anticipo.

La motivazione della fine anticipata della raccolta ordini è stata spiegata da Maria Cannata, responsabile di Via XX Settembre per la Gestione del Debito Pubblico. “I titoli scadranno nel 2017 -ha detto il funzionario nel corso di un’intervista a Radio 24- che è un anno già abbastanza impegnativo dal punto di vista delle scadenze”. Il Tesoro si attendeva, ha precisato Maria Cannata, una domanda inferiore ai 10 miliardi.

Le ragioni del boom
Tra le motivazioni alla base del boom troviamo prima di tutto l’attuale fase di mercato, caratterizzata dalla fame di rendimenti. Poi c’è il forte interesse suscitato da questo titolo presso gli investitori istituzionali: nonostante sia stato concepito per il piccolo risparmiatore, in tutte le edizioni oltre la metà degli ordini è arrivata dagli investitori professionali (anche grazie al vantaggio di una retrocessione di 30 centesimi). Oltre a questo, gli ordini della quarta edizione sono stati favoriti dall’annuncio della possibile fine anticipata e dal fatto che nel 2013 gli appuntamenti con il Btp Italia saranno solo due.

“Nel complesso -rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG- i forti acquisti sono stati guidati anche dal crollo delle quotazioni dei metalli preziosi che ha spinto molti investitori retail a trovare rifugio per la propria liquidità in eccesso in titoli di stato, protetti dai rischi d’inflazione”.

“Riteniamo che nel medio periodo -continua l’esperto- il costo opportunità nella detenzione di tali titoli potrebbe diventare molto alto, soprattutto se altre asset class dovessero fornire rendimenti più appetibili a rischi relativamente contenuti”.

Dettagli del Btp Italia
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato al 2,25% il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito, in linea con quella della prima emissione (alzata poi al 2,45%), ma al di sotto di 30 punti base rispetto ai Btp emessi a giugno e ottobre 2012. Il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito. L’emissione del BTP Italia indicizzato all’inflazione italiana è con godimento 22 aprile 2013 e scadenza 22 aprile 2017.

Ecco in breve le caratteristiche principali:
Durata:
4 anni
Tasso reale annuo minimo garantito del 2,25%
Cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato
Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi
Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
Premio Fedeltà per chi acquista all’emissione e conserva il titolo fino a scadenza.