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Cellularline punta a crescere all’estero, si rafforza in Italia con Huawei e Samsung

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Marco Cagnetta, Co-CEO di Cellularline, è stato intervistato da FinanzaOnline TV in occasione della V edizione dell’AIM Investor Day, evento annuale dedicato al confronto tra società AIM e Investitori Istituzionali che si è svolto il 27 novembre scorso presso la sede di Borsa Italiana.

 

Cos’è Cellularline e qual è il modello di business?

 

“Cellularline è la società di riferimento in Italia e anche in Europa per lo sviluppo la commercializzazione di accessori per device connessi, in particolare per smartphone e tablet. Il nostro modello di business consiste essenzialmente nel riuscire a interpretare quali sono le esigenze degli utenti che utilizzano uno smartphone in contesti molto variegati, in un modo dove i contesti d’uso vanno aumentando.

 

Grazie agli studi che facciamo giornalmente con degli istituti di ricerca piuttosto importanti ed evoluti cerchiamo di comprendere quali sono le esigenze che emergono durante l’utilizzo dello smartphone con l’ambizione di creare degli accessori, sviluppati da noi, che possano migliorare l’esperienza d’uso in questi contesti.

 

Per far questo andiamo a sviluppare una gamma piuttosto variegata e ampia di accessori che vanno dai prodotti di protezione (come ed esempio quelli applicabili allo schermo dello smartphone), a tutti i prodotti di ricarica e di utilità (come le batterie portatili e l’ultima generazione di caricatori wireless) fino ad arrivare all’audio, uno dei mercati più importanti in questo periodo con un tasso di crescita veramente rilevante.

 

Tutto questo cerchiamo di svilupparlo a partire dall’Italia e poi contestualizzarlo anche nei mercati esteri, dove abbiamo incrementato nel tempo la nostra presenza. Oggi copriamo circa 60 Paesi attraverso player locali, nostri partner per la distribuzione, oppure, come nel caso di Svizzera, Spagna e Francia, con una nostra presenza diretta.

Voglio sottolineare che abbiamo scollinato oltre il 50% del fatturato prodotto fuori dall’Italia e per la precisione quest’anno si sarà più vicino al 60%.

 

Abbiamo notato che effettivamente negli altri paesi europei spesso non esistono dei leader così forti come noi in Italia. Il leader locale, anche in paesi grandi come la Germania, non supera i 20 punti di quota e quindi direi che le barriere all’ingresso non sono così evidenti come quelli presenti in Italia.”

 

Dopo accordi con Huawei e Samsung, quali sono gli obiettivi futuri?

 

“Siamo il fornitore più importante per tutti i player maggiori della distribuzione moderna italiana e in questo contesto abbiamo notato che c’è una lieve crescita dell’attenzione sugli accessori originali dei brand di telefonia e che non sempre è corrisposta con altrettanta attenzione poi nell’esposizione del display presso i negozi.

 

Quindi, con un obiettivo di migliorare l’attrattività dei negozi che poi indirettamente beneficia anche noi in quanto player di riferimento del mercato, abbiamo iniziato questo percorso con  due dei produttori più importanti in Italia che sono appunto Samsung e Huawei.

 

In base all’accordo, andremo a distribuire direttamente i loro accessori, che sono complementari alla nostra gamma, con l’idea di posizionarli ad un livello qualitativo molto elevato affinché un utente che ricerca il prodotto del proprio marchio di riferimento posso trovare anche una qualità espositiva consona a questi due grandi marchi.

 

Questo è l’obiettivo che parte oggi. Nel 2019, un’ambizione molto grossa che abbiamo è quella di completare la presenza sul mercato fornendo questo tipo di servizi.”