Cadbury respinge ancora l'offerta di Kraft, 2009 oltre le attese

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 12/01/2010 - 10:09

La vicenda Cadbury-Kraft torna sotto i riflettori. Per la seconda volta nel giro di pochi mesi il consiglio di amministrazione del gruppo inglese della cioccolata ha respinto all'unanimità l'offerta messa sul piatto dall'americana Kraft Foods, definendola "completamente inadeguata". "L'offerta del gruppo alimentare americano - rimarca la società britannica in una nota - valuta la società solo 12 volte l'ebitda 2009. Una proposta significativamente inferiore a tutte le altre transazioni simili viste nel settore". E anche in questo caso il presidente di Cadbury, Roger Carr, è tornato a criticare senza mezzi termini le condizioni poste da Kraft: "Non lasceremo che Kraft ci sottragga la compagnia con un'offerta derisoria e che non crea valore".

Sempre oggi Cadbury ha anche dato qualche indicazione sulle performance 2009. La società ha anticipato che i conti del 2009 sono migliori delle attese, con  un trading margin al 13,5% e con una crescita del dividendo, per l'intero esercizio, del 10%.
"Le performance 2009 sono ben  al di sopra delle attese del mercato - rimarca la compagnia - guidata soprattutto dalla decisa crescita vista nell'ultimo trimestre dell'anno passato. Abbiamo aumentato i ricavi nonostante le deboli condizioni dell'economia".
Alla luce di questi numeri i vertici di Cadbury guardano con ottimismo al 2010 e confermano un target di una crescita annua compresa tra il 5 e il 7% nell'anno da poco iniziato.

Sono ore cruciali per Cadbury. Il nuovo "no" rifilato a Kraft potrebbe però spianare la strada alla possibile controfferta dell'italiana Ferrero affiancata dall'americana Hershey. Secondo quanto riportato dalla stampa, una decisione dal gruppo di Alba potrebbe arrivare a breve termine.
Già da qualche mese la società italiana starebbe studiando il lancio di un'offerta in grado di ostacolare l'Opa ostile su Cadbury di Kraft. Ferrero potrebbe essere affiancata da Mediobanca e Unicredit in qualità di "global coordinator" e da un pool di banche internazionali.

Intanto, sul listino londinese Cadbury si muove poco sotto la parità. Il titolo cede lo 0,19%, scambiando a 779,5 pence per azione.

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