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Borse europee incerte, Tokyo sui massimi da 2 mesi

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Piazza Affari apre la seduta del 2 giugno poco mossa, con l’indice Ftse Mib che segna un progresso dello 0,09% a 21.608 punti. Non brillanti neanche le principali borse europee: a Francoforte il Dax avanza dello 0,26% a 9.966 punti, il parigino Cac40 cede lo 0,21 a 4.510 punti mentre il londinese Ftse100 mostra un progresso dello 0,20% a 6.858 punti. Tensione sotto controllo sul mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund in area 160 punti base e con il rendimento del Btp decennale al 2,95%. Tutta l’attenzione degli investitori è puntata al 5 giugno, giorno in cui si riunirà la Banca centrale europea per decidere su un possibile taglio dei tassi d’interesse, ora fermi al minimo storico dello 0,25%, e su eventuali misure straordinarie.

Ottime notizie sono giunte dai mercati asiatici, con la Borsa di Tokyo che ha raggiunto i nuovi massimi da 2 mesi a questa parte. L’indice Nikkei ha guadagnato il 2,07% a 14.935,92 punti, grazie al dato cinese relativo all’attività manifatturiera migliore delle attese e all’indebolimento dello yen. Il più ampio Topix si è invece attestato a 1.220,47 punti in salita dell’1,59%.

Sul listino meneghino delle blue chips riflettori accesi su Stmicroelectronics che cede l’1,29% a 7,255 euro. Il titolo risente della bocciatura da parte di Citigroup che ha abbassato il giudizio sulla società dei semi conduttori a sell dal precedente neutral. Bene invece Pirelli (+0,48% a 12,43 euro) dopo che Goldman Sachs ha rivisto il giudizio sulla società della Bicocca a neutral dal precedente sell. Promossa dagli analisti anche A2A (+0,5% a 0,883 euro): Banca Akros ha portato il rating ad accumulate da hold. Barclays ha invece aggiornato il target price su Enel (-0,38% a 4,136 euro) alzandolo del 15% a 4,6 euro.

Su dello 0,89% a 0,676 euro Bpm. Piazza Meda venerdì ha annunciato che l’aumento di capitale da 500 milioni è stato interamente sottoscritto. In particolare, l’offerta in opzione si è chiusa con la sottoscrizione del 99,48% del totale delle azioni offerte e i diritti non esercitati sono stati interamente venduti nella prima seduta dell’offerta in Borsa. Nel complesso, l’aumento di capitale si è concluso con l’integrale sottoscrizione di 1.162.161.765 nuove azioni, per un controvalore totale di 499.729.558,95 euro (non si è reso necessario l’intervento del consorzio di garanzia).