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Bce chiede a Deutsche Bank simulazione scenario di crisi, faro su investment banking

I rumor sono stati riportati inizialmente dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che ha indicato come la Bce inoltrerà queste richieste anche ad altri istituti dell’Eurozona.

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In Germania il colosso Deutsche Bank si conferma osservato speciale della Bce. Stando a quanto ha riportato Reuters sulla base di alcune indiscrezioni, i responsabili della vigilanza della banca centrale europea avrebbero chiesto all’istituto tedesco di calcolare i costi potenziali che dovrebbe sostenere, nel caso in cui dovesse smobilizzare il proprio business di investment banking anche attraverso una operazione di “risoluzione”.

Nessun commento è arrivato dalla Bce.

I rumor sono stati riportati inizialmente dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che ha indicato come la Bce inoltrerà queste richieste anche ad altri istituti dell’Eurozona.

La richiesta è che Deutsche Bank proceda praticamente alla simulazione di uno “scenario di crisi”, per capire quale sarebbe l’impatto sul capitale e sul business sui derivati se, come banca solvibile, dovesse dire addio all’investment banking.

Dietro la richiesta, potrebbe esserci il recente rimpasto dei vertici, che si è tradotto nelle dimissioni dell’ (ormai ex) amministratore delegato John Cryan e nella sua sostituzione da parte di Christian Sewing, veterano di Deutsche Bank.

La nomina di Sewing ha alimentato le speculazioni che la nuova Deutsche Bank possa decidere di liberarsi della sua unità di investment banking. Fino alla sua nomina a CEO, Sewing è stato responsabile senior della divisione retail di DB.

In realtà, nel corso di un’intervista recente rilasciata al Financial Times – nei giorni immediatamente successivi alla notizia del rimpasto – è stato proprio Garth Ritchie, numero uno della divisione di investment banking dell’istituto a riferire che Deutsche Bank eviterà di inaugurare cambiamenti radicali nella strategia che adotterà per la divisione.

Detto questo, è innegabile che l’unità abbia fatto fatica nel corso degli ultimi due anni a tenersi al passo con la competizione del mercato, sia nelle attività di trading che in quelle di consulenza su operazioni di M&A.

Lo stesso New York Times ha commentato il rimpasto nel gigante bancario, affermando che “tra i principali compiti di Sewing, ci sarà quello di risolvere l’ambivalenza di Deutsche Bank verso la sua divisione di investment banking, che in alcuni anni ha prodotto enormi utili e in altri enormi perdite“.

Il quotidiano ha ricordato che, “diversamente dalla maggior parte dei suoi predecessori, Sewing non è soprattutto un investment banker”.

Tuttavia, nel commentare la possibilità di un ritorno dell’istituto alle sue origini, dunque la possibilità di un approccio orientato principalmente al mercato domestico tedesco, il New York Times ha fatto anche notare che “il mercato bancario della Germania è sovraffollato e i margini di profitto sono contenuti”.

Di conseguenza, “Deutsche Bank ha una prospettiva limitata di crescita senza l’investment banking e l’espansione internazionale”.