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Basilea3: salta il vertice e le banche europee sorridono

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Il Comitato di Basilea ha annunciato di aver rinviato il vertice per l’approvazione delle nuove regole sul sistema bancario che vedono contrapposti, su alcuni punti, gli istituti bancari europei e statunitensi

Il completamento di Basilea3 è un passo importante per ripristinare la fiducia nei coefficienti patrimoniali ponderati delle banche e siamo impegnati a raggiungere questo obiettivo”. Sono le parole del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi contenute nel comunicato con cui il Comitato di Basilea ha annunciato il rinvio del vertice conclusivo per l’approvazione delle norme.

Un passo importante per “correggere i problemi che hanno portato allo scoppio della crisi finanziaria e per rendere le banche più sicure e solide” ha aggiunto il presidente del Comitato nonché governatore della Riksbank, la Banca centrale svedese.

Tuttavia, su alcuni punti delle nuove regole non tutti sono d’accordo. In particolare su quelle che riguardano la revisione dei modelli di rating per la valutazione dei rischi delle attività bancarie si contrappongono Stati Uniti ed Europa. Gli Usa adottano modelli standardizzati e vorrebbero che tutti facessero come loro. Le banche europee adottano modelli interni, differenziati per ogni singolo gruppo bancario e, in caso di passaggio a modelli standardizzati, potrebbero dover affrontare un nuovo giro di ricapitalizzazioni. Secondo l’Associazione bancaria europea potrebbero servire fino a 860 miliardi di euro di capitali freschi.

Il rinvio della decisione finale, anche se “il Comitato si aspetta di completare il lavoro nel prossimo futuro” è stato accolto bene dagli istituti bancari europei che, nella seduta di metà settimana, hanno aperto le contrattazioni in territorio positivo. Per quanto riguarda Piazza Affari, a metà mattina guida il listino Ubi Banca con un rialzo superiore al 2%. Banco-Bpm prosegue i guadagni iniziati all’esordio post-fusione e sale di quasi il 2%. Bene anche Intesa con un punto e mezzo percentuale circa di guadagno. Seguono, in positivo, anche Popolare dell’Emilia Romagna e Unicredit.