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Bankitalia torna alla carica contro quota Fininvest in Mediolanum, holding Berlusconi fa ricorso

QUOTAZIONI Banca Mediolanum
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Battaglia Fininvest-Bankitalia, in merito alla quota che la holding della famiglia Berlusconi detiene nel capitale di Banca Mediolanum.

Palazzo Koach ha chiesto alla società – come si legge in una stessa nota di Fininvest – “di procedere alla dismissione della quota eccedente il 9,99% della propria partecipazione in Banca Mediolanum, entro il termine di diciotto mesi”. Da segnalare che Fininvest detiene nella banca il 30% della banca, che è stata fondata da Ennio Doris. Immediata la reazione di Fininvest, che ha reso noto che presenterà ricorso contro il provvedimento di Bankitalia. Provvedimento che, tra l’altro, ricalca quello giunto lo scorso 25 ottobre, quando la stessa Bce aveva manifestato la propria contrarietà alla possibilità che la holding della famiglia Berlusconi continuasse a detenere la partecipazione eccedente il 9,9%.

Così recita la nota di Fininvest:

“Fininvest al fine di tutelare i propri diritti, presenterà ricorso avverso il suddetto provvedimento” perché,”è stato emanato in pendenza del giudizio di impugnazione della decisione della Banca Centrale Europea proposto dinanzi al Tribunale dell’Unione Europea e in pendenza dei giudizi di impugnazione di tutti gli atti compiuti dalla Banca d’Italia nell’ambito del procedimento conclusosi con la predetta decisione della Banca Centrale Europea proposti dinanzi al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato per quanto di rispettiva competenza”.

Nel provvedimento di Bankitalia arrivato nella serata di ieri si legge che “nelle more della cessione delle azioni, restano sospesi i diritti di voto inerenti la partecipazione eccedente la soglia del 9,99% del capitale di Banca Mediolanum, richiedendosi anche l’astensione di Fininvest dalla partecipazione a sindacati azionari o patti“.

La vicenda va avanti da almeno due anni quando Bankitalia decise di congelare la quota di Fininvest eccedente il 9,9% del capitale di Banca Mediolanum, a causa della perdita dei requisiti reputazionali da parte dell’azionista di maggioranza della holding, Silvio Berlusconi, condannato in via definita nell’estate del 2013 per frode fiscale, nell’ambito del processo sui diritti tv di Mediaset. 

Fininvest fece ricorso al Consiglio di Stato con esito positivo, in quanto la Corte dette il consenso alla holding a non vendere la quota eccedente.

Ciò nonostante, lo scorso ottobre la Bce è tornata sulla questione, dando praticamente ragione a Bankitalia. Che, dunque, è tornata alla carica, nella serata di ieri. 

Di qui la decisione di Fininvest – che ha già di impugnato la decisione della Bce di fronte a tutte le sedi competenti, Corte di giustizia europea inclusa – di presentare ricorsi “nei confronti di Banca d’Italia”, uno al Tar del Lazio e uno al Consiglio di Stato.

Alle 15.37 ora italiana, il titolo Banca Mediolanum cede lo 0,87%, a quota 6,815 euro.