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Banco Popular scampa al bail-in ma bond -90% (GRAFICO). ABN Amro gela speranze su banche venete

La nota degli analisti: “L’accordo (con cui Santander si prepara ad acquistare Banco Popular) è facilitato dal fatto che Banco Popular è una banca abbastanza solida da trovare acquirenti”.

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Banco Popular sventa il bail-in, con Santander che lo compra al prezzo simbolico di 1 euro, accollandosi il peso di un’operazione di aumento di capitale da 7 miliardi di euro.

Inevitabile la domanda che circola negli ambienti finanziari: magari anche le banche venete riusciranno a farcela?

Speranze subito gelate dagli analisti di ABN Amro che, stando a quanto riporta il Guardian, scrivono che “alcuni istituti di credito non sono attraenti come Banco Popular”. E che nella nota fa riferimento proprio a “Veneto Banca e Popolare di Vicenza”.

ABN Amro: venete non attraenti come Banco Popular

Così scrivono gli analisti nella nota, facendo riferimento al caso banche venete:

“L’accordo (con cui Santander si prepara ad acquistare Banco Popular) è facilitato dal fatto che Banco Popular è una banca abbastanza solida da trovare acquirenti. Di interesse è stato soprattutto il suo libro prestiti, e la diversificazione verso il Portogallo. Ciò è stato essenziale e ha permesso che l’accordo potesse essere concluso senza il bisogno di un’assistenza da parte dello Stato. Tuttavia, in Italia, le banche venete non presentano una posizione equivalente a Banco Popular in termini di bilancio”.

ABN Amro: nessun aiuto da banche italiane alle venete

Ancora, si legge:

“Sembrerebbe, inoltre, che le grandi banche italiane non abbiano alcuna intenzione di rilevare gli istituti senza un intervento dello stato italiano, né attraverso il fondo Atlante, né con un altro meccanismo”.

La domanda che si pone Abn Amro è infine a seguente: “se Banco Popolare è stata definita dal Single Resolution Board ‘una banca che sta per fallire o probabilmente fallirà’ quale sarà il destino di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, considerevolmente più deboli?”.

Certo è che anche Banco Popular, nonostante il bail-in evitato, non è riuscito a evitare il crollo dei suoi bond subordinati.

Anzi, i titoli subordinati AT1 crollano di ben il 90%, mentre i bond senior, tutelati, mettono a segno un rialzo +12%.

Se la banca spagnola può sentirsi al sicuro grazie all’intervento del colosso Santader, non si può dire lo stesso di alcuni suoi risparmiatori. Il peggio in assoluto è stato scongiurato, visto che l’applicazione del bail-in avrebbe comportato una condivisione degli oneri tra azionisti, detentori di obbligazioni subordinate, e correntisti con depositi superiori a 100.000 euro.

Ma la messa in sicurezza dell’istituto iberico, non ha impedito agli investitori di colpire con ordini di vendita massicci i bond subordinati.

Gli obbligazionisti che hanno puntato su questi bond stanno assistendo praticamente all’azzeramento dei loro investimenti. Diverso il caso dei bond senior, che invece salgono del 12% circa, brindando alla notizia. Vittime illustri anche gli azionisti, che vedranno azzerato il valore delle loro azioni, nell’ambito dello schema che prevede l’acquisizione di Banco Popular da Santander.

A dimostrazione che il bail-in sarà stato anche sventato, ma non le perdite “monstre” di azionisti e detentori di obbligazioni subordinate.