Astaldi: ricavi sopra la soglia dei 4 miliardi al 2018, utile in aumento del 25% annuo e drastico calo del debito

Inviato da Luca Fiore il Mar, 24/06/2014 - 17:28
Quotazione: ASTALDI

Con un incremento medio del 25% annuo, al 2018 l'utile netto del Gruppo si attesterà a 230 milioni di euro. È quanto emerge dal piano industriale al 2018 esaminato e approvato oggi dal Consiglio di amministrazione di Astaldi. Al balzo dell'utile si accompagnerà una crescita generosa del dividendo, stimato in aumento del 7%. "La stabilizzazione del portafoglio ordini e il più ridotto profilo di rischio degli ordini in esecuzione permettono di confermare un Ebit margin pari a oltre il 9% durante il periodo di piano", si legge nella nota diffusa dal gruppo romano di costruzioni e gestione di grandi opere.

Nel caso del fatturato la crescita media all'interno del periodo di riferimento si attesterà al 10% per oltre 4 miliardi complessivi al 2018. "La sostenibilità di questi obiettivi è garantita dal portafoglio ordini totale che già oggi copre circa il 70% dei ricavi cumulati attesi". A livello geografico "si assisterà a un rafforzamento dell'apporto di Canada e Polonia e al mantenimento degli attuali livelli produttivi di Turchia e Russia". L'Italia confermerà il proprio ruolo nelle politiche di sviluppo del Gruppo, "pur contribuendo mediamente a meno del 25% nella determinazione dei ricavi".

+10% annuo anche per il portafoglio ordini, stimato a 33 miliardi a fine piano (20 miliardi divisione costruzioni, 13 miliardi dalle concessioni). "La crescita di periodo si fonda sul contributo derivante dal consolidamento di Canada, Europa Centrale (Polonia) e Russia, oltre che sull'apertura di nuove aree estere che già oggi vedono il Gruppo seguire interessanti iniziative". Il nostro Paese "vedrà una lenta ripresa, che comincerà a dare il suo contributo a partire dal prossimo anno".

Dal punto di visto della struttura finanziaria, "la minore dipendenza del Gruppo dal sistema bancario, l'allungamento delle scadenze del debito e il migliorato profilo di liquidità favoriscono inoltre un ulteriore rafforzamento". Nel 2018 il Debt/Equity è visto a 0,6x e il Debt/Ebitda a 1,56x (1.35x e 2.48x attualmente).

L'indebitamento si attesterà a 700 milioni di euro a fine piano, con una posizione finanziaria netta positiva per il settore Costruzioni che si attesterà a circa 180 milioni. I target "non comprendono ulteriori opportunità di crescita derivanti dalla valorizzazione degli asset in concessione" visto che il portafoglio di tali progetti ha raggiunto "quel grado di maturazione che permette la possibilità di individuare strategie mirate alla valorizzazione dei propri asset". Includendo gli effetti stimati in base alle proposte non vincolanti ricevute da fondi, si raggiunge il risultato di azzerare quasi completamente il debito di Gruppo con Debt/Equity e Debt/Ebitda che si attesterebbero rispettivamente a 0,1x e 0,24x.

Il piano Industriale sarà presentato alla comunità finanziaria il prossimo 26 giugno a Milano.

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