Antonveneta-Lodi, Abn prepara l'Opa della vendetta

Inviato da Redazione il Ven, 04/02/2005 - 09:00
Sembrava amore. E invece era una calesse. Non è il titolo di un film, ma quel che potrebbe succedere alla liason tra Banca Antoveneta e la Popolare di Lodi. Secondo ultimissime indiscrezioni di stampa gli advisor parlano, ma i diretti interessati non si muovono dalle loro posizioni. Tanto che si ventila che il disgelo tra gli olandesi di Abn Amro e la cordata padana guidata da Giampiero Fiorani, sollecitato dal governatore, sarebbe arrivato a un punto morto. Secondo le voci di stampa Abn darebbe seriamente del filo da torcere: il socio olandese non avrebbe infatti alcuna intenzione di andare in minoranza in una eventuale aggregazione tra Padova e Lodi. Dunque: scacco matto al progetto di unire Reti Bancarie con Antonveneta. Per converso Fiorani non porterà al matrimonio la Popolare in queste condizioni perché significherebbe consegnare il controllo agli olandesi. Quali i possibili sblocchi? Le voci disegnano due finali per questo love affair: o si fa un nuovo patto di sindacato con Abn al 14-15% e la Lodi intorno al 10% o si rischia di andare allo scontro in assemblea. Un'eventualità che a detta dei ben informati spaventerebbe molto i bancari olandesi, che si stanno preparando a un soluzione estrema: il lancio dell'Opa. Secondo i vertici di Abn, la lobby europea favorevole alle fusioni trasfrontaliere fa sempre più proseliti. Antonio Fazio, il governatore di Banca d'Italia, può insomma anche alzare il ponte levatoio sul sistema creditizio italiano. Ma di questi tempi non è detto che qualcuno non riesca a fargli un'imboscata.
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