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Analisti e gestori: è il momento del Vecchio continente

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I bilanci aziendali e le valutazioni contenute sono la migliore polizza di assicurazione dell’azionario europeo. E’ quanto emerge dai pareri raccolti oggi da Finanza.com.


“Vi saranno ancora correzioni spinte da fattori diversi: macro e micro economici;  focus sul credito e liquidità; o fattori specifici dei titoli” ma “i bilanci aziendali sono forse i migliori degli ultimi 10 anni”, dice Piers Hillier, responsabile investimenti European Equity di WestLb Mellon, intervistato da Finanza.com.

Permangono dunque i fattori di cautela, ma il mercato può contare su una serie di paracadute. “Nonostante le preoccupazioni sul credito siano concrete – chiarisce Hillier – i bilanci aziendali sono forse i migliori degli ultimi 10 anni e mostrano solide basi per gli investimenti delle imprese. Nonostante la volatilità dei mercati, la revisione dei rendimenti rimane positiva, mentre le valutazioni e il rapporto risk premium dell’azionario sostiene il comparto azionario europeo. Il terzo trimestre ha già cominciato a dare delle risposte agli effetti del taglio del credito, i risultati delle imprese superano le aspettative”.


Il fronte aziendale dovrebbe quindi continuare a sostenere i mercati. E’ una tesi che si ritrova anche in una nota diffusa oggi da Credit Agricole asset management: “I report dei settori industriali e dei servizi indicano un prossimo calo dell’attività economica. Nonostante ciò, restiamo fiduciosi sulle prospettive degli utili della zona Euro. Dopo esser state superate dalle small cap per 6 anni, le large cap europee sembrano pronte a registrare delle sovraperformance sulla base di fattori come le valutazioni, il prossimo rallentamento economico, le condizioni monetarie restrittive e i più ampi spread del credito”.


E positivo sui mercati europei è anche Teun Draaisma, strategist di Morgan Stanley per il Vecchio continente: “Vediamo un ulteriore upside del 9% rispetto al nostro target sull’Msci Europe. Crediamo che il mercato azionario europeo possa fare bene grazie ai forti bilanci”, spiega nello strategy bulletin settimanale. Il punto di domanda riguarda però la crescita che “sta chiaramente rallentando”. Lo scenario centrale ipotizzato da Draaisma prevede che gli Stati Uniti rallentino, ma che riescano a evitare la recessione, e quindi “continuiamo ad avere previsioni di una crescita degli utili nel 2008 del 6%”. Tra le azioni da sovrappesare: Kazakhmys, Nokia, ABB, Porsche, Atlas Copco, Inditex e Bhp.  


E il fronte del credito? “Regna ancora l’incertezza nei mercati del credito e riteniamo che non si siano ancora normalizzati”, spiega Ben Fox, gestore multimanager del Target Return fund di WestLb Mellon, interpellato da Finanza.com. “Il rilevante spostamento recentemente verificatosi tra il mercato dei derivati a quello monetario mostra che i recenti movimenti sono stati guidati da motivazioni tecniche. Per quanto riguarda il futuro riteniamo che vi siano ancora rischi significativi di nuovi ribassi, sia per i singoli titoli, si per il mercato in generale perché l’impatto sull’economia degli ultimi mesi è ancora incerto”.