Commodity della settimana: succo d’arancia, futures in forte rialzo. Gli ingredienti della tempesta perfetta
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A rubare la scena questa settimana nel mondo commodity è il future del succo d’arancia. Il contratto scambiato all’ICEUS ha realizzato un guadagno di oltre il +23% nelle sedute recenti raggiungendo nuovi massimi relativi a tre mesi in un contesto che rimane altamente volatile. Il rally è sostenuto da un mix di fattori che potrebbero invertire un trend di fondo che da inizio anno rimane ancora negativo, con la minaccia di nuovi dazi da parte di Trump al Brasile ed uno scenario macroeconomico che rimane debole. Di seguito il commento tecnico al grafico del future.
Succo d’arancia: la tempesta perfetta ed i futures schizzano
La performance del future sul succo d’arancia nell’ultima settimana deriva soprattutto da una nuova minaccia dall’amministrazione USA che ha annunciato dazi del 50% sugli agrumi brasiliani — oltre a caffè e carne — con entrata in vigore prevista per agosto 2025. Il Brasile esporta circa il 60% del succo d’arancia consumato negli Stati Uniti, a conferma di un elevato grado di dipendenza.
L’annuncio dei dazi si è immediatamente riflesso in un’impennata superiore al 25% dei futures, spinta da una corsa per ribilanciare le scorte che ha fatto incrementare la domanda a breve termine. Questa condizione di mercato spinge consumatori e fornitori indiretti a rivalutare le proprie abitudini e strategie di produzione, come ad esempio, Coca Cola la quale ha dichiarato che sta valutando il potenziale impatto dei dazi sui costi.
Ad incrementare la pressione rialzista sui prezzi, si evidenzia una condizione dell’offerta in difficoltà segnata dalla produzione brasiliana in calo di circa il 30%, sebbene sia in leggero miglioramento le previsioni per il prosieguo del 2025 e per il 2026. Tuttavia, i dazi aumentano i rischi di una potenziale “scarsità strutturale” se non verranno firmate esenzioni. Sul fronte USA, i raccolti — soprattutto della Florida — rimangono storicamente bassi a causa di malattie come la “citrus greening”, siccità ed uragani.
L’attività speculativa di contorno ad uno scenario già complesso
La condizione sui futures è stata poi accentuata da una dinamica speculativa particolarmente elevata: come consultabile dal sito MacroMicro, le posizioni short sui futures hanno subito una forte accelerazione nell’ultima settimana di giugno. I trader non retail, hedge funds in primis, hanno incrementato le vendite allo scoperto di circa il 41% nell’arco di quelle sedute, creando terreno fertile per un possibile short squeeze. Tale fattispecie ha avuto modo di manifestarsi in seguito, con la chiusura di molte di queste posizioni che ha scatenato a sua volta una reazione amplificata del movimento di prezzo.
Punto tecnico sul grafico del future
Il future sul succo d’arancia ha registrato una forte ripresa nell’ultima settimana, con un rimbalzo di oltre il +23%, che però si inserisce in un contesto più ampio ancora negativo: da inizio anno la performance rimane in calo del -36,80%. Tuttavia, i recenti movimenti tecnici e l’incremento dei volumi lasciano intravedere la possibilità di un’inversione strutturale del trend che necessita di conferme.
La fase correttiva ha preso avvio con la rottura della trendline rialzista di medio periodo (in blu), che ha lasciato spazio alla costruzione di una trendline ribassista (in rosso). La spinta ribassista ha condotto il prezzo verso l’area della trendline storica ancora valida, che ha fornito un supporto chiave. Da quel punto il movimento ha virato lateralmente, accumulando in una fascia compresa tra i $ 2,05 e i 2,90. All’interno di questa fase si è andata delineando una potenziale figura di doppio minimo (in azzurro), la cui conferma tecnica arriverebbe con la rottura della resistenza a $ 3,19 (in arancione). Tale livello rappresenta la soglia tecnica per una possibile inversione bullish.
Sul fronte dell’RSI a 14 periodi si evidenzia una divergenza rialzista (in rosso) durante la fase discendente dei prezzi. Successivamente, la rottura in serie delle resistenze statiche (in viola) e della resistenza dinamica (in verde) ha dato il via ad un movimento deciso, accompagnato da una significativa crescita dei volumi, a testimonianza dell’interesse rinnovato da parte degli operatori.
Il test in atto della resistenza a $ 3,19 sarà determinante: una rottura confermata del livello completerebbe il pattern di doppio minimo, coincidendo con il superamento della trendline ribassista di lungo periodo, ed aprendo la strada per un’estensione del recupero verso target price in area $ 4,25.
In caso di mancato breakout della resistenza chiave, lo scenario potrebbe tornare neutrale, con un ritorno verso i supporti statici inferiori proseguendo la lateralità nel range $ 2,05-2,90. Tuttavia, la forza del momentum e l’aumento dei volumi suggeriscono un aumento delle probabilità per una possibile inversione, ma sarà come sempre il mercato ad avere l’ultima parola.
