Commodity della settimana: soia, trend positivo ma i fondamentali richiamano alla cautela
Fonte immagine: Getty Images
Il future sulla soia ruba la scena nel comparto agricolo, sospeso tra due forze opposte: da un lato la prospettiva di un raccolto record in Brasile, dall’altro le aspettative di nuova domanda legata ai biocarburanti negli Stati Uniti e alla ripresa degli acquisti cinesi dopo il Capodanno lunare. Il risultato, per ora, è un mercato che prova a spingersi più in alto, ma con il tema dell’offerta globale che rischia di limitare la corsa proprio mentre la narrativa “green” torna a sostenere i prezzi. Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato al Cbot.
Mercato della soia: la condizione di domanda e offerta
Il primo driver a tenere banco riguarda il fronte sudamericano. Gli analisti monitorano da vicino l’avanzamento della raccolta in Brasile, dove è atteso il più grande raccolto di soia mai visto a livello globale. Come sottolineano diversi operatori, sarebbe difficile immaginare che una disponibilità così abbondante non finisca, prima o poi, per frenare i tentativi di rialzo del mercato. In altre parole, una parte del recente movimento al rialzo sembra scontare più il sentiment e il posizionamento degli operatori che un reale irrigidimento dell’equilibrio domanda–offerta. Il rischio è quindi che, man mano che il raccolto entra a pieno regime, la narrativa dell’abbondanza torni a prevalere su quella della scarsità.
Sul versante rialzista, il driver più interessante resta quello energetico: il mercato sta puntando molto sulle prospettive di maggiore utilizzo dell’olio di soia per la produzione di biocarburanti negli Stati Uniti. L’Environmental Protection Agency ha annunciato l’invio alla Casa Bianca della proposta per i nuovi obblighi di miscelazione dei biocarburanti, con l’attesa di una definizione entro fine marzo. In parallelo, indiscrezioni di stampa parlano di un possibile riallocamento di almeno metà delle esenzioni finora concesse ad alcune raffinerie, a favore dei grandi impianti obbligati a rispettare le quote di blending.
L’ultimo tassello chiave arriva dal fronte commerciale. Con la fine delle festività per il Capodanno lunare, la Cina è tornata attiva sui mercati internazionali con un rinnovato interesse per cereali e oleaginose. Secondo gli operatori, si registra una nuova domanda per carichi di soia statunitense – in particolare dal Pacific Northwest – nonostante il contesto resti condizionato dalle tensioni commerciali. Il mercato aveva inizialmente temuto che la decisione di Washington di introdurre un dazio globale del 10%, con la minaccia di portarlo al 15%, potesse raffreddare l’interesse cinese verso il prodotto USA. Tuttavia, la risposta per ora misurata di Pechino e la necessità di diversificare le origini di approvvigionamento hanno mantenuto vive le aspettative di flussi addizionali dagli Stati Uniti.
