Rubriche e analisi Commodity della settimana: soia, trend positivo ma i fondamentali richiamano alla cautela

Commodity della settimana: soia, trend positivo ma i fondamentali richiamano alla cautela

27 Febbraio 2026 09:41

Il future sulla soia ruba la scena nel comparto agricolo, sospeso tra due forze opposte: da un lato la prospettiva di un raccolto record in Brasile, dall’altro le aspettative di nuova domanda legata ai biocarburanti negli Stati Uniti e alla ripresa degli acquisti cinesi dopo il Capodanno lunare. Il risultato, per ora, è un mercato che prova a spingersi più in alto, ma con il tema dell’offerta globale che rischia di limitare la corsa proprio mentre la narrativa “green” torna a sostenere i prezzi. Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato al Cbot.

Mercato della soia: la condizione di domanda e offerta

Il primo driver a tenere banco riguarda il fronte sudamericano. Gli analisti monitorano da vicino l’avanzamento della raccolta in Brasile, dove è atteso il più grande raccolto di soia mai visto a livello globale. Come sottolineano diversi operatori, sarebbe difficile immaginare che una disponibilità così abbondante non finisca, prima o poi, per frenare i tentativi di rialzo del mercato. In altre parole, una parte del recente movimento al rialzo sembra scontare più il sentiment e il posizionamento degli operatori che un reale irrigidimento dell’equilibrio domanda–offerta. Il rischio è quindi che, man mano che il raccolto entra a pieno regime, la narrativa dell’abbondanza torni a prevalere su quella della scarsità.

Sul versante rialzista, il driver più interessante resta quello energetico: il mercato sta puntando molto sulle prospettive di maggiore utilizzo dell’olio di soia per la produzione di biocarburanti negli Stati Uniti. L’Environmental Protection Agency ha annunciato l’invio alla Casa Bianca della proposta per i nuovi obblighi di miscelazione dei biocarburanti, con l’attesa di una definizione entro fine marzo. In parallelo, indiscrezioni di stampa parlano di un possibile riallocamento di almeno metà delle esenzioni finora concesse ad alcune raffinerie, a favore dei grandi impianti obbligati a rispettare le quote di blending.

L’ultimo tassello chiave arriva dal fronte commerciale. Con la fine delle festività per il Capodanno lunare, la Cina è tornata attiva sui mercati internazionali con un rinnovato interesse per cereali e oleaginose. Secondo gli operatori, si registra una nuova domanda per carichi di soia statunitense – in particolare dal Pacific Northwest – nonostante il contesto resti condizionato dalle tensioni commerciali. Il mercato aveva inizialmente temuto che la decisione di Washington di introdurre un dazio globale del 10%, con la minaccia di portarlo al 15%, potesse raffreddare l’interesse cinese verso il prodotto USA. Tuttavia, la risposta per ora misurata di Pechino e la necessità di diversificare le origini di approvvigionamento hanno mantenuto vive le aspettative di flussi addizionali dagli Stati Uniti.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future della soia prosegue il 2026 con una performance da inizio anno pari a circa +10%, inserito in un contesto tecnico che ha confermato il tentativo di inversione di tendenza evidenziato nella precedente analisi . La trendline negativa (in rosso), dopo un retest anche alla chiusura del precedente gap (in arancione), è stata superata consentendo ai prezzi di avviare una nuova fase costruttiva.

Il movimento ha trovato piena espressione nella configurazione di un testa e spalle rovesciato (in nero), sviluppatosi sopra l’area di accumulazione coincidente con il gap evidenziato. La rottura della neckline ha rappresentato il segnale tecnico chiave, accompagnato da una dinamica coerente dei volumi in aumento durante il breakout. Il pattern ha così proiettato le quotazioni verso il target in area $ 11,55/bushel, livello effettivamente raggiunto dal mercato, confermando la validità dell’impostazione rialzista di breve e medio periodo.

Dopo lo strappo iniziale, il prezzo sta ora virando lateralmente alla ricerca di nuovi trigger. Questa fase di consolidamento potrebbe svilupparsi all’interno del range orizzontale (in arancione), suggerendo la possibile formazione di un ulteriore pattern rialzista, un cup & handle, che rappresenterebbe una figura di continuazione coerente con il contesto attuale.

Sul fronte dell’RSI a 14 periodi, l’oscillatore aveva anticipato la ripartenza con la rottura della resistenza dinamica (in verde). Attualmente l’oscillatore si colloca in area di ipercomprato, elemento che potrebbe favorire una pausa fisiologica. Il focus si concentra ora sul supporto dinamico: una sua tenuta manterrebbe intatto il quadro costruttivo, mentre eventuali cedimenti potrebbero aprire ad una correzione più prolungata prima di nuovi tentativi di allungo.